istruzione

Un'aula gremita di studenti (foto Ansa) 

 

I problemi legati al diritto allo studio della Regione non si fermano alle mancate borse di studio. Sono 8.000 infatti gli studenti con più di 16 anni che vorrebbero accedere alle scuole serali della Regione, ma la mancanza di aule e docenti rende impossibile accogliere queste richieste. Una situazione critica, tanto che il tema è stato discusso anche nei giorni scorsi in un’audizione in Viale Aldo Moro. 

Il sistema di istruzione degli adulti in Italia è composto da scuole pubbliche statali, che comprendono i centri provinciali per l'istruzione degli adulti, i Cpia, e le scuole superiori con corsi di secondo livello per adulti, gli ex corsi serali. I Cpia offrono corsi per il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione, l’ex licenza media, e della certificazione delle competenze connesse all'assolvimento dell'obbligo di istruzione relative alle attività ed agli insegnamenti generali comuni a tutti gli indirizzi degli istituti professionali e tecnici. Per gli stranieri sono disponibili anche percorsi di alfabetizzazione della lingua italiana con rilascio delle certificazioni previste dalla Legge per il diritto di soggiorno.

In Regione sono oltre 40 le scuole superiori che offrono corsi serali, di cui 11 solo nella provincia di Bologna: l’istituto tecnico e professionale Aldini-Valeriani, il Belluzzi-Fioravanti, il Manfredi Tanari, il Giordano Bruno, il Keynes, il Mayorana, Salvemini, Malpighi, Sirani, Bartolomeo Scappi e Luigi Veronelli. Soltanto il Cpia di Bologna conta quest'anno ben 1251 studenti in lista d’attesa, dato che solo in 2.610 sono riusciti a entrare sulle 3861 richieste pervenute. Un dato allarmante, che mette al centro dell’attenzione la necessità di garantire un’istruzione adeguata anche a chi è più svantaggiato.