Sicurezza
Il ministro Antonio Tajani (foto Ansa)
«Finché non ci sarà un numero adeguato di carabinieri, poliziotti, finanzieri e agenti della penitenziaria, saremo costretti a utilizzare i militari dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica». Lo comunica il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in dialogo con i giornalisti alla Camera. Positivo il suo commento sull’operato del ministro dell’Interno: «Con il decreto Sicurezza Piantedosi sta facendo un ottimo lavoro. Noi siamo favorevoli a garantire la sicurezza nel nostro Paese». Che arriva all’indomani del duro attacco al Pd sui temi della sicurezza, quando Piantedosi ha dichiarato: «Quando governava il Pd c’erano più reati. Come può parlare di sicurezza chi è favorevole agli sbarchi di migranti irregolari?» durante il question time alla Camera.
L’obiettivo congiunto dei ministri si traduce nell’impegno a distinguere correttamente tra chi deve e chi non deve andare in prigione. «Noi non vogliamo che un innocente vada in galera – spiega Tajani – ma il colpevole in galera ci deve andare. Questo significa essere garantisti. Vedo che troppe persone che vengono arrestate in flagranza di reato il giorno dopo sono rilasciate, mettendo in difficoltà gli stessi che li hanno arrestati. Troppi innocenti stanno in galera e troppi delinquenti stanno fuori, questa è la verità».
Sul tavolo del dibattito c’è la bozza del nuovo pacchetto Sicurezza presentato ieri sera dal ministro Piantedosi – un decreto legge composto da 25 articoli e un corposo disegno di legge da 40 – che interviene sulla sicurezza pubblica, l’immigrazione internazionale e la funzionalità delle Forze di polizia con nuove assunzioni. Tra le altre, c’è la proposta di istituire da parte dei prefetti le zone rosse nelle aree caratterizzate da gravi e ripetuti episodi di illegalità. Una possibilità oggi prevista soltanto in casi straordinari e urgenti, come per la Bolognina e l’area intorno alla stazione, dove la zona rossa in scadenza oggi, indetta in seguito ai recenti episodi di violenza, è stata prorogata fino al 15 marzo.