ordine pubblico
Il sindaco Matteo Lepore (foto Dire)
Prorogata fino al 15 marzo la zona rossa intorno alla stazione di Bologna, in allineamento con la data di scadenza prevista per quella della Bolognina. È il sindaco Matteo Lepore a segnalarlo alla fine dei lavori del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto stamattina in Prefettura, dove l’ordine del giorno prevedeva la discussione della situazione precaria in cui vige la stazione. Da giorni al centro di un dibattito che ha coinvolto la politica sia locale che nazionale, in seguito all’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio dello scorso 5 gennaio.
Il prosieguo di altri due mesi è relativo all’ordinanza adottata lo scorso 15 settembre, valida fino a dopodomani, giovedì 15 gennaio. Oltre all’area attualmente già in zona rossa – Piazza XX Settembre, il parco della Montagnola, la scalinata del Pincio, via Galliera, via Milazzo, i giardini Fava, l’area antistante all’autostazione, galleria 2 Agosto, via Boldrini, via Gramsci, via Amendola e piazza Medaglie d’oro – il Comune ha chiesto di inserire via Barozzi, includendo la strada che porta al piazzale Est della stazione. «Come ho sempre detto – continua il primo cittadino – è un provvedimento verso il quale noi siamo favorevoli, ma che a nostro parere non basta. La differenza la facciamo se sul territorio abbiamo un controllo integrato con la collaborazione tra le forze dell'ordine e la Polizia locale, che permetta di prevenire il crimine e i reati».
Particolare attenzione è rivolta a via Amendola, «dove abbiamo chiesto maggiori interventi – prosegue Lepore – dato che i cittadini e i commercianti ci segnalano insieme forti criticità. Qui abbiamo una situazione simile a quella che avevamo qualche mese fa in Bolognina, dove ci sono circa una ventina di persone di origine nigeriana che stanno controllando alcune strade e alcuni angoli e questa cosa va assolutamente stroncata». Intanto «sono stati fatti due interventi ad alto impatto da parte delle forze dell'ordine e quotidianamente c’è la Polizia locale. Su questo serve un intervento più incisivo, anche con l'aiuto del nuovo questore», Gaetano Bonaccorso, che Lepore definisce «una persona attenta e che su questi temi darà da subito un segnale alla città». Nel mirino pure «la zona di Mascarella, via Irnerio e la zona di San Donato attorno alla quale abbiamo segnalato tutta una serie di problemi che vanno affrontati», osserva il sindaco.
Non è stato invece oggetto di dibattito la zona universitaria, di recente teatro di una rissa che si è conclusa con il ferimento di un ragazzo a colpi di machete. «Non ne abbiamo parlato oggi, ci sono delle indagini in corso e questo episodio rientra probabilmente all’interno di regolamenti di conti legati allo spaccio di droga. Credo che sia molto importante che il nuovo questore dia massima importanza alla questione, come del resto ha già dichiarato di star facendo», conclude il primo cittadino.