giustizia

Nell'immagine da sinistra, Vilma Zini e Ciro Cascone ( foto di Riccardo Pirrò)

«Siamo in cronica carenza di personale amministrativo, abbiamo una scopertura del 31,7%». Lo denuncia l'avvocato Ciro Cascone, in occasione della presentazione del bilancio sociale della Procura generale della Repubblica di Bologna: «Non presentavamo un bilancio sociale da 14 anni. Farlo è stato uno sforzo importante e non scontato». Questa fatica è stata sottolineata anche da Vilma Zini, dirigente amministrativa della Procura generale: «Per presentare questo bilancio il personale ha lavorato fuori orario, nei fine settimana, per non sottrarre tempo ed energie al lavoro ordinario». Zini ha poi aggiunto: «La presenza di Fortuna - il procuratore generale - e Cascone ci ha permesso di coordinare questo sforzo e realizzare il progetto».

«I processi per femminicidio, e più in generale quelli da codice rosso, sono diventati la vera emergenza degli ultimi anni», ha detto l’avvocato generale durante la conferenza. «La maggior parte del lavoro delle procure è assorbito da reati di questo tipo. È un fenomeno che è in aumento e che noi cerchiamo di affrontare in maniera tempestiva - ha continuato - anche se è chiaro che come questo sia un fenomeno prima di tutto culturale e sociale».

Oltre alla mancanza di personale, sia Cascone che Zini hanno espresso un altro problema. «I nuovi assunti, che arrivano tramite i concorsi, non rimangono - ha spiegato -. Dopo i primi mesi chiedono il trasferimento vicino alle loro zone di residenza oppure partecipano ad altri concorsi». Un problema che è stato affrontato anche da Cascone: «Chi vince i concorsi per cariche più alte, rimane a quel livello e chiede di spostarsi. Non partecipa a quelli per qualifiche inferiori, anche se per posizioni più geograficamente favorevoli». La Procura generale di Bologna si trova quindi in difficoltà. «Noi formiamo personale, spendiamo sei, sette mesi in affiancamento e poi non riusciamo a trattenere queste persone qualificate. È come un cade che si morde la coda», ha poi concluso Cascone.