museo dei bambini

(foto Ansa)

 

Ancora tensioni al Pilastro per il progetto del MuBa, il Museo per i bambini che verrà edificato in un parco del quartiere San Donato la cui costruzione è da settimane al centro di diversi scontri tra i comitati di quartiere e l’amministrazione. Dopo l’ennesimo corteo, quello di sabato 7 marzo, finito tra lacrimogeni, cocci di bottiglia e diversi agenti feriti, i Giovani Palestinesi hanno lanciato una manifestazione nella giornata di domani che partirà da parco Mitilini alle 19.

«Quanto sta succedendo in Palestina, Iran, Libano può sembrare distante da quanto accaduto in queste settimane al Pilastro, ma in realtà sono due facce della stessa medaglia: quella del colonialismo, dell’imperialismo e della militarizzazione», scrivono su Instagram i Giovani Palestinesi. Il corteo di domani è sostenuto, oltre che dal comitato MuBasta, anche da Potere al Popolo: «I giovani palestinesi sono i benvenuti in questa protesta, e non penso che getterà ulteriore benzina sul fuoco», ha affermato la consigliera Francesca Fortuzzi questa mattina durante un’assemblea nella sala consiliare del quartiere San Donato. Quella di domani è solo l’ultima delle tante proteste che nelle scorse settimane hanno animato il rione Pilastro, cominciate il 23 febbraio quando sono stati abbattuti quattro alberi per la realizzazione dell’opera e seguita da una manifestazione il 2 marzo che ha portato al fermo, poi non convalidato, di tre manifestanti.

Nonostante le tensioni, il Comune ha espresso negli scorsi giorni la volontà di far proseguire i lavori, dissociandosi con fermezza dagli scontri di piazza: «È necessario isolare i violenti, perché di violenza politica stiamo parlando. Occorre condannare e prendere le distanze da chi ancora una volta ieri sera ha preso d’assalto il cantiere del museo dei bambini e delle bambine e la polizia al Pilastro, causando danni e feriti», aveva affermato Lepore il giorno dopo la protesta di sabato 7 marzo. Oggi il sindaco, all'inaugurazione del centro educativo Karé, ha poi rincarato la dose. «Mi sorprende il fatto che a Bologna si protesta sempre per giuste cause, ma qui viene fatto un museo rivolto ai bambini. Non ho visto, invece, manifestazioni contro il Cpr di Piantedosi».  

Palazzo d’Accursio rimane comunque disponibile al dialogo. «Siamo pronti a confrontarci con chi la pensa diversamente e ad ascoltare tutte le critiche, purché non sfocino nella violenza», ha dichiarato l’assessora alla sicurezza Matilde Madrid questa mattina. Ad intervenire sulla vicenda è stato anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che in occasione di un incontro organizzato a Bologna dalla Lega sul referendum ha condannato le proteste degli attivisti dei comitati cittadini. «I disordini per il Museo dei Bambini sono una sorta di nemesi. In questa città per troppo tempo si sono sostenuti progetti che vengono dal basso, non è possibile immaginare che ciò che è stato deciso nei luoghi stabiliti venga contestato. Mi auguro che la vicenda non si protragga oltre».