Il parere

Massimo Cacciari (foto Ansa)

 

 

«Meloni fa propaganda come faceva Renzi, fa come ritiene. Fedez non so neanche chi sia, non conosco il suo podcast», è l’ars polemica di Massimo Cacciari, filosofo, opinionista ed ex sindaco di Venezia. L’oggetto della domanda è la scelta, controversa, di Giorgia Meloni di presenziare al podcast “Pulp”. La presidente del Consiglio ha scelto di farsi intervistare da Fedez, rapper protagonista della scena pop, ospite di un suo programma. Tante le domande sulle vicende di attualità, in primo piano il referendum. La puntata è uscita oggi alle ore 13.

 

Una chiacchierata ampia, dalla guerra in Medio Oriente ai servizi segreti e le vicende di politica interna: «Non si vota sulla Meloni - ha ribadito la premier - si vota sulla giustizia. Anche chi non condivide questo governo dovrebbe valutare nel merito una riforma che punta a migliorare il funzionamento del sistema».

 

È un passo, quello di Meloni, nel panorama dell’infotainment, il format ibrido che combina informazione e intrattenimento, giudicato come falso dal vociare dei social. Alle critiche di chi le contesta l’aver preferito le domande di un rapper piuttosto che quelle di un giornalista, la presidente del Consiglio risponde tramite l’intermediazione dei suoi canali social: «Quando non parlo, dicono che scappo. Quando parlo, contestano il luogo, il mezzo e pure chi mi intervista. A questo punto il sospetto è uno: che preferirebbero semplicemente che io non esistessi. Mi spiace, ma su questo non posso accontentarli. Posso però invitarli a una cosa più semplice: guardare la puntata prima di commentarla», è la nota che si legge in un post. Uno sfogo che è anche l’ultima trovata promozionale della puntata in uscita oggi.