il parere
Roberto Grandi (foto di InCronac@)
«La sua decisione è quella di scendere in campo in prima persona su tutti i media possibili, verso tutti i target possibili, a prescindere dal ruolo istituzionale che ricopre. Invece di mantenere una distanza, nelle ultime settimane ha deciso di intervenire a tutto campo: a livello televisivo, laddove ha la possibilità di essere, e con conferenze stampa. Così come c’è chi ascolta Rete4, la Rai, chi legge ancora i quotidiani, c’è anche chi segue il podcast di Fedez». Così, sentito da InCronac@, il semiologo Roberto Grandi commenta l’apparizione odierna di Giorgia Meloni al podcast “Pulp”, condotto da Fedez e Mr.Marra. Secondo lo studioso la decisione della presidente del Consiglio sarebbe coerente con la strategia comunicativa di stile ampio che aveva già intrapreso, di apparire dove può.
«Così come c’è chi ascolta Rete4, la Rai, chi legge ancora i quotidiani, c’è anche chi segue il podcast di Fedez», spiega Grandi, secondo cui tuttavia si tratta di un’arma a doppio taglio, che dilata la platea dei potenziali ascoltatori del messaggio ma la espone a un danno in caso di sconfitta: «È chiaro che più è impegnata in prima persona, più un’eventuale sconfitta scalfisce la sua immagine di leader vincente».