Lo scontro
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore (foto Ansa)
«Per fortuna oggi mi pare che la saggezza abbia prevalso. Sono passato questa mattina a vedere la piazza con gli alberi e le attività che vengono svolte. Mi sembra che stiamo facendo dei passi in avanti tutti insieme». Mantiene i toni distesi sull’affaire piazza Verdi il sindaco di Bologna Matteo Lepore, primo ospite ieri sera di Tutto Esaurito, il Festival dello Stress. Dopo gli scontri della settimana scorsa tra il Collettivo universitario autonomo e i residenti della zona, il Comune e gli organizzatori della rassegna che durante l’estate porterà in piazza eventi e dibattiti preferiscono non intervenire in maniera diretta. «I cittadini - ha detto il sindaco - hanno chiesto che la politica non partecipi, per evitare strumentalizzazioni. E io credo che sia una scelta giusta. I residenti si stanno impegnando insieme ai commercianti per migliorare la qualità della vita nelle zona e noi li stiamo sostenendo. E in ogni caso ciò che serve è una politica di passi decisi verso la cura del centro storico».
Ieri mattina, intanto, in piazza non si sono visti né i collettivi né gli esponenti cittadini di Fratelli d’Italia e quella che doveva essere una pistolettata d’acqua e di gavettoni per «la doccia fredda al governo» è stata rimandata a data da destinarsi. Il Cua ha tenuto poi nel pomeriggio una conferenza stampa per esporre le ragioni della protesta. Ma sono stati i residenti a chiedere che la politica rimanga fuori dalla discussione. «Dissentiamo fortemente - hanno detto dall’associazione via Petroni e dintorni - con l’inopportuna iniziativa di FdI, che riteniamo possa solamente nuocere a noi residenti in quanto contribuirà ad alimentare uno scontro del quale saremo inevitabilmente vittime involontarie». Meglio così, conclude il sindaco. «I collettivi non si sono presentati e così facendo hanno già risposto da soli».