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Il sindaco di Bologna Matteo Lepore (foto Ansa)
«Siamo convinti che puntare sui bus a idrogeno a Bologna sia una scelta vincente. È vero che in alcune zone d'Europa il modello è fallito, ma in tante altre no». Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, mentre in città sono partiti i primi mezzi della flotta dei 127 autobus a idrogeno e i detrattori non hanno tardato a farsi sentire, è sicuro che l’idea funzioni.
Tra i critici, l'esponente di Europa Verde, Danny Labriola, ha sollevato dubbi sulla reale sostenibilità ambientale rispetto al trasporto elettrico. Anche “Prospettiva comune”, il gruppo di cittadini critici con l'amministrazione Lepore animato da Andrea De Pasquale, si è espresso negativamente sul nuovo servizio di trasporti su gomma, operativo dal 25 maggio. «Una scelta che va in direzione opposta rispetto a quella delle città europee più avanzate, che puntano sull'elettrificazione completa del trasporto pubblico attraverso autobus a batteria», hanno detto.
Tra le obiezioni, quella sul contributo di questi bus al raggiungimento dell'obiettivo di neutralità climatica di Bologna entro il 2030, perché «non viene detto che l'idrogeno utilizzato sarà prodotto a partire dal metano, cioè da un combustibile fossile, e che ha tra i prodotti comunque anidride carbonica». Lepore però non è preoccupato. «Il metano si può produrre anche attraverso fonti rinnovabili e processi biologici e chimici, il biometano da decomposizione di biomasse».