Imprese
Ginevra e Ferruccio Lamborghini (foto di Ludovica Addarii)
Non è soltanto un cognome. È un marchio, una visione, un progetto imprenditoriale che da Bologna continua a guardare il mondo. “Tonino Lamborghini” oggi è un brand internazionale del lifestyle italiano, attivo tra design, accessori, real estate e nuove frontiere del benessere. E il suo cuore resta qui, in Emilia, dove tradizione industriale e apertura culturale s'incontrano.
«Bologna è identità, è casa», raccontano Ginevra e Ferruccio, figli dell'imprenditore Tonino Lamborghini e attualmente vicepresidenti del marchio, oggi in visita alla redazione di InCronac@.
«Una città che rappresenta un vero e proprio crocevia di culture: universitaria, internazionale, produttiva». Lo stesso luogo dove ormai quaranta anni fa Tonino Lamborghini, faceva nascere l’omonimo brand come evoluzione autonoma rispetto alla storia automobilistica del fondatore di famiglia, Ferruccio Lamborghini.
Se Ferruccio aveva dato vita a un’impresa industriale fatta di trattori, meccanica e supercar, il figlio Tonino ha scelto di reinterpretare quell’eredità trasformandola in un concetto più ampio di stile italiano. Il simbolo del Toro è diventato quindi trasversale, pur portando con sé tutti i valori della tradizione familiare quali determinazione, eleganza, forza, che fungono da testimone e passano dal mondo dei motori a quello del design, dei prodotti, delle esperienze, tutte espressioni dell’ “Italian living”.
Oggi quella visione è portata avanti da Ferruccio e Ginevra, la terza generazione della famiglia Lamborghini, ognuno nel ruolo di Vicepresidente. Nonostante i due giovani, classe 1991 e 1992, abbiano fatto diverse esperienze internazionali mantengono un attaccamento alla propria terra. «Bologna non è solo luogo di origine ma base operativa e simbolica. L'Emilia è un territorio competitivo e stimolante che continua a offrire opportunità di sviluppo e confronto internazionale».
Il legame con la storia resta visibile nel Museo Ferruccio Lamborghini che conserva la memoria dell’esperienza industriale del fondatore: dai primi trattori Carioca, con cui ha dato il via nel 1947 al suo gruppo industriale, fino alle auto che hanno segnato un’epoca (l'Automobili Lamborghini S.p.A., fondata da Ferruccio, oggi appartiene al grupo Audi-Vw Ag). Il museo è stato progettato da Tonino Lamborghini per celebrare la figura del genio industriale del padre Ferruccio. In mostra, la mitica MiuraSV personale di Ferruccio, l’avveniristica Countach, la famosa “Barchetta” costruita da Ferruccio per partecipare alla Mille Miglia del 1948. Non manca la riproduzione del primo ufficio personale di Ferruccio alla Lamborghini Trattori con i suoi oggetti personali.
Alle pareti numerosi riconoscimenti ufficiali e foto dell’epoca per ricordare non solo le vicende di Ferruccio, ma anche quelle della famiglia Lamborghini e di migliaia di persone che hanno ruotato attorno a lui.