tonino lamborghini
Ginevra Lamborghini (foto di Federico Mosca)
Per Ginevra Lamborghini, appartenere a una delle famiglie più celebri dell’industria italiana non ha mai significato seguire un percorso già tracciato. Nata nel 1992, ha costruito la propria identità attraversando mondi diversi, dalla formazione accademica alla musica, fino all’impegno imprenditoriale. Laureata in Culture e Pratiche della Moda all’Università di Bologna, oggi ricopre il ruolo di Vicepresidente di Tonino Lamborghini, ed è alla guida del progetto "Healthy Lifestyle", con una visione che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità e benessere personale, proponendo una nuova interpretazione del lusso contemporaneo.
Un connubio tra tradizione e innovazione: è da questo presupposto che prende forma il racconto di Ginevra Lamborghini, ospite insieme al fratello Ferruccio nella redazione di InCronac@, dove i due hanno consegnato un riconoscimento allo studente che ha totalizzato il maggior numero di ore al master. L’incontro è diventato anche un’occasione per confrontarsi su percorsi personali, responsabilità generazionali e nuove prospettive del lifestyle contemporaneo.
Tradizione e innovazione sono da sempre al centro del nome Lamborghini. Come si incontrano oggi queste due dimensioni?
«È molto importante per un brand come il nostro non dimenticare e valorizzare la tradizione e l’heritage automobilistico della storia della nostra famiglia. È un elemento fondamentale che deve tradursi nella realizzazione di qualsiasi prodotto, dall’accessorio fino a qualcosa che diventa parte della nostra vita».
In che modo cambia il ruolo dell’accessorio nel lifestyle contemporaneo?
«Stiamo andando sempre di più in una direzione dove l’accessorio non è più un accessorio, ma un complemento della nostra vita. Serve a estendere le nostre potenzialità, la nostra estetica, ma veicola sempre un messaggio».
Il progetto Healthy Lifestyle nasce proprio da questa visione. Qual è il suo obiettivo?
«La tecnologia è diventata il veicolo con cui si pongono nuove prospettive e nuovi obiettivi. "Healthy Lifestyle" nasce per ridefinire il concetto di lusso attraverso un ecosistema di prodotti che uniscono tecnologia e attenzione al benessere. L’idea è portare benessere nella nostra vita grazie alla tecnologia e alla connessione con il mondo che ci circonda. Abbiamo un progetto che è in pancia delle cucine Lamborghini, di cui purtroppo non possiamo dire tantissimo, perché è sotto embargo. Noi abbiamo ad oggi come core business il settore ospitality e real estate, stiamo proponendo un nuovo tipo di ospitalità e di vivere il benessere e sono sicura che sarà un progetto che arriverà molto lontano».
Che rapporto ha con l’intelligenza artificiale?
«Sono molto favorevole all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ma deve essere fatta con metodo e con una sorta di morale. È uno strumento super affascinante e molto utile, però bisogna mantenere la giusta umanità nel trattarlo. È un po’ come un bisturi nelle mani di un chirurgo: può fare molto bene, può risolvere tanti problemi, ma deve essere utilizzato correttamente».
Crescere con un cognome così importante ha rappresentato una difficoltà?
«Mentirei se dicessi che è stata una strada tutta in salita. Da giovani si desidera essere conosciuti per chi si è davvero e non solo per il nome. La società a volte ti mette in una condizione di difficoltà, ma è stata una fase molto importante per creare la persona che sono oggi. Oggi abbraccio la mia identità e ringrazio per le sfide che mi hanno formata, perché mi hanno insegnato empatia e la capacità di andare oltre la superficialità».
Che rapporto ha con la città felsinea?
«Personalmente trovo che Bologna sia una città che ha dato vita a grandi personalità e grandi imprenditori. È un territorio estremamente stimolante, un luogo dove si può pensare al futuro con ambizione. Credo che le radici servano proprio per potersi elevare e guardare lontano».