Libri
Carlo Lucarelli e Marco Bettini di “ScriptaBo” alla conferenza stampa (foto di Giulia Goffredi)
L’acqua è vita, storia, salvezza e distruzione. Bologna lo sa, con il suo Nettuno, i suoi canali sotterranei, ma anche con le sue alluvioni. Per questo l’associazione “ScriptaBo” degli scrittori bolognesi ha deciso di dedicare la terza edizione del Festival Lectura Mundi agli “Scritti sull’acqua”. Cinque giorni di letture e incontri a cavallo dell’equinozio di primavera, con un’anticipazione il 7 marzo assieme a Carlo Lucarelli e Giulio Boccaletti, per dialogare insieme di storie del passato e di futuri immaginati e per scoprire angoli “acquatici” della città, come la nuova sede di “Canali di Bologna”, da poco inaugurata in via della Grada 12. Il programma completo degli eventi è stato presentato stamattina in conferenza stampa a Palazzo d’Accursio da Simona Brighetti, responsabile del “Patto per la Lettura” e della “Biblioteca Cabral”, Carlo Lucarelli, presidente di “ScriptaBo” e Marco Bettini, consigliere dell’associazione.
Si parte con il prefestival del 7 marzo nella sede di via della Grada. Il fisico Boccaletti dialogherà con lo scrittore Lucarelli intorno ai suoi ultimi libri pubblicati da Mondadori, “Acqua” (2024) e “Il futuro della natura” (2025). Ma si entra nel vivo a partire dal 18 marzo, quando l’ospite d’onore sarà Bruno Arpaia. La mattina lo scrittore incontrerà gli studenti delle scuole secondarie coinvolti nel concorso “Vince chi legge”, che prevede l’assegnazione di tre premi (dal valore complessivo di 3000 euro) ai ragazzi che hanno realizzato i più bei videoracconti del suo romanzo distopico “Qualcosa, là fuori” (2016). Romanzo che verrà presentato, assieme al suo ideale seguito “Il mondo senza inverno”, uscito quest’anno, alle 20.30 all’Oratorio di San Filippo Neri. Il 20 marzo sarà invece il turno di Cristiano Cavina con il suo “Tropico del fango”, racconto umano prima che reportage giornalistico di un territorio che si è trovato a combattere contro tre alluvioni a distanza di poco tempo l’una dall’altra. E ancora, il 21 marzo, l’appuntamento con lo scrittore olandese Mathijs Deen, autore de “Il fiume infinito”, cronistoria a metà tra divulgazione e autobiografia del fiume simbolo dell’Europa, il Reno. Si chiude il 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua, con il trekking urbano di 1.6 km lungo il “cattivo torrente” Ravone, risalendo la foce verso la sorgente. Ultima tappa, sia fisica che ideale, di un viaggio che celebra quella terribile e meravigliosa risorsa più preziosa che abbiamo.