pallacanestro
Rossano Guerri e Matteo Gentilini nella sala conferenze dell’Amatì Design Hotel di Zola Predosa (foto dal sito di Fortitudo Bologna)
È iniziato ufficialmente il nuovo corso in casa Fortitudo. Il presidente Rossano Guerri ha spiegato a stampa e tifosi la situazione economica e tecnica della Effe, dopo che il ciclo guidato da Stfeano Tedeschi con coach Attilio Caja al timone si è concluso con la sconfitta ai playoff contro Verona, fresca neopromossa dopo aver battuto anche Rimini durante le finali di A2.
«La situazione della Fortitudo oggi è stabile e ben delineata», ha spiegato Guerri. Il Consorzio Fortitudo è controllato all’87,5% dalla Sporting, che controlla anche la Fortitudo 103 e che porterà alla riunificazione dei settori giovanili delle due società gemelle. Scelta voluta fortemente dall’altro attore fondamentale della nuova Effe, Matteo Gentilini. Azionista di maggioranza della holding, della quale da oggi è il vicepresidente, è sponsor biancoblù da ormai quattro anni e ha tracciato la sua “nuova” Fortitudo: «L’anno scorso c’erano delle cose che non andavano e che voglio risolvere. L’anno scorso mi sono stati chiesti aumenti di capitale, quest’anno l’obiettivo numero uno è rendere la società competitiva e sostenibile. La promozione rimane il nostro risultato numero uno». I debiti, pari a 2,7 milioni di euro, che la Fortitudo eredita dalla precedente gestione, non preoccupano Gentili: «La struttura economica è solida, la situazione non ci allarma».
Lato tecnico, la squadra non verrà ridimensionata, come spiegato dai due nuovi dirigenti biancoblù: «Vogliamo spendere di più rispetto alla squadra costruita ad agosto, ma di meno rispetto al gruppo arrivato a fine anno». Il gruppo verrà affidato a coach Demis Cavina, già allenatore con esperienza in A1 e che quest’anno ha portato proprio Verona a centrare la promozione. Sono cinque i confermati dalla passata stagione: capitan Fantinelli, Sarto, Anumba, Sorokas e Mazzola, mentre sono in arrivo i colpi Zanelli, Radonjic, Moretti e Guariglia. Da valutare quindi il cambio italiano e il giocatore straniero, tenendo un occhio di riguardo per le condizioni fisiche di Fantinelli e Mazzola.