Ambiente

Il colonnello Aldo Terzi (al centro). Sul tavolo manufatti di animali commercializzati illegalmente (foto di Edoardo Cassanelli)

 

Il traffico illecito di animali, soprattutto esotici, è un fenomeno che fa sentire la sua forte presenza in Emilia-Romagna, territorio in cui vanno per la maggiore rettili, pappagalli e pure lupi (spesso soggetti a ibridazioni con cani lupo cecoslovacchi). È uno dei temi emersi questa mattina durante la presentazione del "Report 2025" sui 64.539 controlli fatti nel 2025 da parte del Comando Regione Carabinieri Forestale Emilia-Romagna, guidato dal colonnello Aldo Terzi. I dati indicano che gli accertamenti sono stati 5.000 in più rispetto alla media degli anni precedenti, collegati a un aumento degli illeciti. Un ampio lavoro svolto da 371 militari smistati in 94 reparti, che ha permesso di accertare a livello penale 900 reati, 646 di questi riferiti a soggetti identificati, la rimanenza a carico di ignoti. Si tratta di un numero di agenti che tiene conto di una recente aggiunta di 79 nuovi carabinieri, sintomo di una «carenza di organico bassa», ha detto il colonnello Terzi.

Se si guarda alla sola provincia di Bologna, i controlli nel 2025 sono stati in tutto 8.358, 155 reati perseguiti e 466 illeciti amministrativi.

Un anno dunque di lavori fatti all’insegna di indagini serrate e della prevenzione, con l’attivazione di numerose campagne a livello nazionale: ne sono un esempio “Fauna Sicura”, “Bosco Sicuro”, “Fiume Sicuro”, volti alla salvaguardia di animali selvatici, foreste e alla lotta al dissesto idrogeologico. E poi le attività mirate alla tutela dei boschi dagli incendi, spesso di matrice antropica, al contrasto dell’inquinamento, della malagestione di discariche e rifiuti e alle rilevazioni sulla peste suina, partita da Piacenza e arrivata nel bolognese, col comune di Lizzano in Belvedere finito sotto osservazione (Restrizione 1). Tutto ciò conferma la riuscita di un modello di presidio ambientale che si basa sull’efficacia dei suoi 94 reparti, di cui uno operante in Toscana, nella provincia di Lucca.