Il Quindici

Una scena dello spettacolo (foto dal sito del Teatro Celebrazioni)

 

Un pilota di aerei precipita nel deserto del Sahara e incontra un misterioso bambino dai capelli dorati che gli chiede di disegnargli una pecora. Così ha inizio una delle storie più famose della letteratura per ragazzi novecentesca, quella del “Piccolo principe”, che in un susseguirsi di aneddoti – il più delle volte vere e proprie lezioni di filosofia sul senso della vita e sulla natura umana – narra le avventure del giovane viaggiatore spaziale a spasso per i pianeti e poi sulla Terra. Ed è proprio sfruttando, quasi giocando, con questa struttura episodica del racconto, così tipicamente teatrale, che l’adattamento firmato da Stefano Genovese e andato in scena al Celebrazioni trova il suo carattere distintivo. In un’alternarsi di prosa fedele al testo originale, canzoni ed esibizioni circensi, con tanto di coinvolgimento diretto del pubblico in un paio di occasioni, lo spettacolo riesce a divertire anche i più piccoli senza perdere la profondità del libro di Antoine de Saint-Exupéry. Ed ecco, per esempio, che la rosa rimasta da sola piange la perdita dell’amico cantando “The Loneliest” dei Måneskin, o il vanitoso fa il suo ingresso in scena sull’attacco di “Vogue” di Madonna, pretendendo gli applausi degli spettatori, o ancora il lampionaio, interpretato da un acrobata, sale e scende per davvero ogni minuto dal suo lampione sulle note di “Volare” di Modugno. Una sorta di “teatro delle attrazioni”, che all’inizio può confondere, dato che non si comprende subito come la trama si sviluppi nel susseguirsi degli episodi. Ma tutto si chiarisce dopo il primo numero acrobatico, quando in un breve scambio, che funge da intermezzo, il piccolo principe racconta al pilota quello che gli spettatori hanno appena visto. Una soluzione che funziona, che avvicina i più piccoli a un libro che vorranno rileggere da grandi per capirlo a pieno e che fa rivivere agli adulti quell’incredibile caleidoscopio di emozioni che è l’indimenticabile storia del “Piccolo principe”.

 

La recensione è tratta dal n. 16 di Quindici del 26 marzo 2026