Strage Dc-9 Itavia
Il relitto del Dc-9 (foto Ansa)
Alla vigilia della nuova udienza per decidere se archiviare o meno le indagini sulla strage di Ustica e a quattro giorni dall’anniversario dello schianto del Dc-9, sei parlamentari di sinistra hanno chiesto alla presidente del Consiglio, Meloni di intervenire perché l’inchiesta possa proseguire.
Il principale ostacolo alle indagini, come riportato dai Pm che vorrebbero chiudere l'inchiesta, è la mancata collaborazione degli alleati Nato, soprattutto Francia e Stati Uniti, i cui aerei da guerra furono ipoteticamente coinvolti nell’incidente. Andrea De Maria e Walter Verini del Pd, il 5 Stelle Marco Pellegrini, Ilaria Cucchi di Avs, il renziano Ivan Scalfarotto e Marco Lombardo di Azione chiedono che Giorgia Meloni approfitti del prossimo incontro con il Presidente francese, Emmanuel Macron, per sollecitare risposte. «Inaccettabile che la ricerca della verità si interrompa perché governi di Stati alleati e amici rifiutano di collaborare», dice la lettera inviata alla presidente del Consiglio.
Sui cugini d’Oltralpe non ci sono solo sospetti, la portaerei francese Foch si trovava al largo di Napoli e fu lo stesso ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, a parlare di un caccia con i colori della Francia come del colpevole dell'abbattimento. Lo ricordano i deputati dell’Opposizione, che sottolineano come questa sia una nuova preziosa occasione per fare gli ultimi passi per dare giustizia ai parenti delle vittime. Neanche l’Associazione che li riunisce ha taciuto, la presidente Daria Bonfietti ha scritto a Meloni qualche giorno fa. I sei parlamentari hanno anche un’ulteriore richiesta, per l’Avvocatura dello Stato, affinché blocchi la domanda di archiviazione.