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Il flashmob organizzato dal sindacato dei poliziotti davanti alla Questura (foto di Sofia Pellicciotti)
Anfibi vuoti a denunciare la carenza d’organico negli uffici della Polizia di Bologna. È l'immagine del flashmob, organizzato dal Siulp, il Sindacato italiano unitario dei lavoratori della Polizia, questa mattina davanti alla questura, all’angolo con Palazzo d’Accursio, per denunciare come dal 2019 a oggi la squadra mobile abbia subito un calo di circa il 30% del personale. Un dato che ha comportato carichi di lavoro maggiori per continuare a garantire i servizi d’emergenza. «Ci troviamo oggi in una situazione al collasso – afferma Pasquale Palma, segretario provinciale Siulp Bologna – Queste carenze vanno a incidere sul tema della sicurezza. Perché il benessere e la dignità dei poliziotti e delle poliziotte come persone sono la base per innalzare il livello di sicurezza dei cittadini».
Due le criticità sottolineate dal sindacato: da una parte ritmi di lavoro insostenibili che non garantiscono la dignità del lavoratore; dall’altra la difficoltà di trovare alloggi di servizio per ospitare gli agenti, che si inserisce in un contesto più ampio di emergenza abitativa. «Bologna deve tornare a essere una città attrattiva per i poliziotti – sostiene Palma – perché in una città così delicata, dove il carovita è importante, si fa fatica a trovare una casa dignitosa per i colleghi che arrivano. Chiediamo l’impegno delle istituzioni per sviluppare una politica alloggiativa nel senso della programmabilità, perché questo andrebbe a innalzare la sicurezza dei quartieri». Una delle maggiori preoccupazioni del sindacato riguarda il periodo compreso tra settembre e novembre, in cui si potrebbe creare un vuoto di personale. «In quei mesi ci saranno molti pensionamenti – spiega – e allo stesso tempo è stato istituito un concorso pubblico per 1.500 viceispettori. Molti agenti, anche della sezione di Bologna, per nove mesi saranno collocati in aspettativa straordinaria e non saranno sostituibili. Che cosa significa questo? Che si crea carenza di organico in più oltre ai posti liberi di chi, nel frattempo, è andato in pensione».
Nonostante le critiche mosse da Siulp, c’è comunque un elemento positivo cui, però, dovrebbe seguire una lungimiranza sul tema della sicurezza in città: «Siamo stati i promotori dell’apertura del nuovo posto di polizia in Bolognina. Sarà inaugurato il 24 giugno, ma già da mesi ci sono 15 colleghi che hanno iniziato a lavorare in quell’area. È un presidio di legalità importante, un primo passo che dovrebbe comportare una visione degli obiettivi da raggiungere nel lungo termine. Il segnale è stato dato, ma non può essere un punto d’arrivo. Servono più risorse, più assunzioni e un aumento del monte ore degli straordinari. La sicurezza passa anche dalla dignità professionale e personale dei nostri colleghi».

Gli agenti durante la manifestazione (foto di Sofia Pellicciotti)