Questura
Questura di Bologna (foto Ansa)
Quattro egiziani tra i 19 e i 22 anni sono stati arrestati ieri dalla squadra mobile della polizia di Bologna per sei rapine a mano armata, commesse nell’ottobre scorso per le vie del centro di Bologna di notte. All’appello ne manca però un altro, sottoposto a misura cautelare ma non ancora arrestato. Le rapine sono avvenute in via Guerrazzi, via Porta Nova, via Sampieri, via Marsala e via Begatto. A incastrarli le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Adescavano le vittime e le derubavano di piccoli averi e carte di credito minacciandole con dei coltelli. Poi, prelevavano quanto possibile dalle carte di credito. Le vittime erano spesso coetanee degli aggressori giovane. I quattro erano tutti residenti tra Bologna e Forlì, tranne uno, arrestato sul posto di lavoro a Roma. Un altro membro del gruppo è stato invece individuato e fermato mentre lavorava in un cantiere edile di Forlì. Il quinto è ancora ricercato. Tutti erano arrivati in Italia tra il 2021 e il 2023 e avevano ottenuto il permesso di soggiorno. Alcuni, in un primo momento, come minori non accompagnati, poi come ospiti di una comunità. Altri erano già neomaggiorenni e richiedenti asilo.
Non si tratta di una banda strutturata, come osserva il questore, ma di un gruppo di giovani che usciva per fare serata e poi, in maniera estemporanea, si accordava per compiere rapine. E così partiva il pedinamento delle vittime, l’accerchiamento e la minaccia fisica. Il capo della Mobile parla di colpi seriali, interrotti tra fine ottobre e inizio novembre da due fermi. Uno di questi provvedimenti ha colpito un giovane classe 2004. Inizialmente portato in carcere, aveva poi beneficiato dei domiciliari. Il giovane era però evaso più volte, ed è stato quindi ricondotto alla Dozza.
«Colpisce che siano giovani e che abbiano commesso reati gravi con pene altissime per mettersi in tasca poco o niente, c’è una forte sproporzione tra gravità del reato e somme rubate», dice il commissario capo Giacomo Uboldi. Non tutti hanno partecipato a tutte e sei le rapine individuate, spiega la questura, e non si esclude la presenza di altri gregari.