Emergenza abitativa
Il Portico della Santissima Annunziata (foto Cantiere Bologna)
«Finalmente qualcosa si muove. Dopo mesi di silenzi e rimpalli di responsabilità, il Comune annuncia un intervento che arriva solo grazie al lavoro politico e istituzionale portati avanti, agli esposti presentati e alle pressione esercitata in tutte le sedi competenti». Il capogruppo della Lega a Palazzo d’Accursio Matteo di Benedetto e la sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni commentano così l’imminente sgombero del Portico della Santissima Annunziata, che stasera dovrebbe veder rimosse le tende e i rifugi di fortuna in cui vivono una ventina di persone senza fissa dimora. «Da tempo - ha spiegato Di Benedetto - la Soprintendenza chiedeva lo sgombero per consentire l’avvio dei lavori e per ragioni di sicurezza. Il nostro esposto ha messo in evidenza l’inerzia dell’amministrazione comunale, costringendola ad attivarsi. È stato necessario anche l’intervento del sottosegretario Borgonzoni proprio a causa delle inadempienze del Comune».
I due rappresentanti della Lega hanno spostato poi la lente d’ingrandimento anche sulla situazione che, secondo loro, hanno dovuto vivere le persone vicine al portico: «Per mesi residenti e cittadini hanno pagato il prezzo dell’assenza dell’amministrazione, tra degrado e criticità igienico-sanitarie. Ora Palazzo d’Accursio annuncia di voler fare la propria parte, ma si muove solo dopo essere stato incalzato». «È inutile scaricare responsabilità su altri - hanno concluso i due rappresentanti del Carroccio, spiegando come «il regolamento di Polizia Locale prevede strumenti chiari per intervenire sugli accampamenti abusivi e l’obbligo di affrontarli. Bene che si parli di ordinanza e sgombero con soluzioni alternative, ma il ritardo resta evidente e non deve ripetersi».