editoria

Un muro di cartoline e illustrazioni per i più piccoli all'interno della fiera (foto di Isa Grassano)

 

L’odore della carta nuova di pacca, frusciante, un labirinto di colori e illustrazioni, e l’immancabile prendere in mano le copertine, tastarle avidamente, per la gioia dei più piccoli, e non solo. Al terzo e penultimo giorno dall’apertura ufficiale – avvenuta lunedì alla presenza del sindaco Matteo Lepore e del presidente della Regione Michele de Pascale – alla Children’s Book Fair le aspettative sono state soddisfatte e la parola d’ordine è una sola: trionfo. Un vero e proprio scenario di successo, quello della fiera internazionale del libro per bambini e ragazzi, alla sua 63esima edizione e ormai di casa a BolognaFiere. Non sembra affatto affievolirsi il bagno di folla all’interno dei padiglioni 25 e 26, in mezzo a oltre 1.500 stand di editori provenienti dai quattro angoli del globo, dai nostrani Adelphi, Iperborea, Salani e Babalibri, alle straniere Oxford University Press e Gallimard Jeunesse. Un numero considerevole che tiene conto della presenza di Paesi come la Norvegia, quest’anno eletta a nazione ospite, l’Iran, l’Ucraina e persino la Russia, presenze culturali che in qualche modo sembrano simboleggiare il superamento delle barriere che le guerre fanno nascere dal nulla. Alla Children’s Book Fair il grigiore dei conflitti è superato dall’amore per la lettura, ben rappresentato da un tripudio di libri, libretti e libricini, cartonati e in brossura, e poi ancora fumetti, fiabe, poesie, filastrocche e mostre d’arte, ad esempio quella su Pinocchio e i 200 anni del suo creatore, Carlo Collodi. Non mancano pure storie a firma di grandi nomi della letteratura contemporanea, autori del calibro dei Premi Nobel Jon Fosse e Han Kang, in vendita rispettivamente con “Il sogno del gigante” (Iperborea) e “La scatola delle lacrime” (Adelphi).

La fiera resta dunque un punto di incontro di rilievo all’interno di questo specifico mercato dei libri, uno dei pochi del settore dell’editoria che non conosce crisi, con un valore annuo di 270 milioni di euro, oltre 22 milioni di copie vendute e una crescita dell’oltre l’8% nei primi mesi del 2026. Insomma, la creatività al servizio delle giovani età paga, e lo fa in nome dell’arte di raccontare storie per crescere e diventare i lettori consapevoli di domani.