Caso MuBa

Il progetto del Museo dei Bambini (MuBa) al Pilastro (foto Comune di Bologna)

«Una vergogna per la nostra città. Bisogna continuare a tenere le distanze». Matteo Lepore tira dritto condannando gli imbrattamenti di domenica al comando provinciale della Guardia di Finanza in via Magazzari, e invita le altre forze politiche a «prendere posizione».
«È evidente da tempo - così il sindaco di Bologna - una radicalizzazione di alcuni gruppi, che più vengono emarginati e più radicalizzano le loro posizioni». Poi aggiunge: «Il mio mandato è iniziato con delle scritte in cui dicevano che mi avrebbero chiuso dentro a un cofano». E riguardo alla manifestazione nel quartiere San Donato contro il Museo dei Bambini (MuBa) in Pilastro, ribatte: «Continueremo a lavorare sul MuBa anche se ci vogliono disturbare o attaccare». Secondo le ricostruzioni, infatti, una cinquantina di persone avrebbe fatto da “scudo” per coprire le azioni di una ventina di individui responsabili dell'imbrattatura presso il comando delle Fiamme Gialle. Le indagini sono affidate alla Digos, che sta analizzando i filmati di videosorveglianza per identificare i responsabili. Nel frattempo, il Comune ha avviato le operazioni di pulizia e sta valutando l’entità dei danni economici.