urbanistica
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore (foto Ansa)
Sedici nuovi erogatori d’acqua, dieci nuovi bagni pubblici, nuove operazioni di pulizia contro l’accumulo dei rifiuti e i graffiti. Sono questi gli interventi che per primi vedranno la luce nella strategia per la riqualificazione del centro storico, presentata ieri dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, in occasione del convegno “Un piano di cura per la città”, subito ribattezzata dalla stampa come "Operazione piazza pulita". Più a lungo termine il ripristino della pavimentazione storica in alcune vie della città, la riqualificazione delle piazze con verde urbano e creazione di una task force per la tutela della città, che si affiancherà alla Polizia Locale.
A livello di tempistiche, il sindaco ha stimato che alcuni interventi «avranno ricadute già in queste settimane», mentre altri avranno bisogno fino a cinque anni per essere realizzati. A partire per primi saranno i nuovi erogatori di acqua potabile, che passeranno dagli 11 installati l’anno scorso a 37, grazie alla collaborazione con Hera. L'obiettivo è quello di aiutare cittadini e turisti contro il caldo torrido e ridurre l’inquinamento da plastica, con una stima di quasi 20.000 chilogrammi ogni anno di bottigliette in meno disperse nell’ambiente. Allo stesso tempo saliranno da 22 a 32 i bagni pubblici, attraverso l’apertura a residenti e visitatori di servizi igienici, sempre ubicati in edifici comunali.
Ci sarà anche il progetto “Bologna Verde” per la riqualificazione delle piazze attraverso l’uso di soluzioni basate sulla natura e la mitigazione del caldo estivo, per migliorare il clima urbano, la salute dei cittadini e la biodiversità. Subito dopo sarà il turno della lotta alla sporcizia di strade e piazze e alle scritte sui muri. Già forti del rinnovo delle 109 mini isole interrate per la raccolta differenziata, il Comune e Hera metteranno a punto un rafforzamento generale dei servizi di pulizia e del decoro urbano, con attenzione a pavimentazioni e portici. Tra le 37 strade interessate, le principali sono via Zamboni, via del Guasto, via Belle Arti, via Galliera e via Belmeloro.
A gestire il rafforzamento delle pulizie ci penserà una task force comunale, guidata direttamente dal sindaco Matteo Lepore e da una serie di dirigenti, assessori e presidenti dei quartieri, che si occuperà della tutela del suono cittadino. Il ruolo principale sarà monitorare gli interventi tramite l’analisi di dati e rilevazioni, mentre i 40 agenti del Nucleo Centro storico della polizia locale presidieranno il territorio.
In tal senso verranno organizzate “Giornate della Cura”, dove Comune, Hera e varie associazioni di cittadini saranno impegnati in prima linea per la pulizia degli spazi pubblici. L’iniziativa, che esordirà il 19 aprile, si ripeterà ogni due settimane, ed è volta a rafforzare i servizi ordinari di decoro urbano, anche grazie a un ampio coinvolgimento civico. La lista di attività include la cura dei giardini, la pulizia dei muri e il sostegno alle persone più fragili.
Il progetto di più largo respiro sarà il ritorno alla pavimentazione storica, con rimozione dell’asfalto. laddove per l'emergenza dei cantieri in atto era stato messo come soluzione provvisoria, in favore di pietra, porfido e granito. In merito, Lepore ha dichiarato che «cominceremo con una trentina di strade e costituiremo un fondo da almeno un milione di euro all’anno, per cinque anni». I primi cantieri apriranno a breve nei vicoli Alemagna e Caldarese per un importo complessivo di 400.000 euro, mentre seguirà nei mesi successivi la riqualificazione di via del Guasto (650.000 euro).

Programma delle riqualificazioni di aree verdi fino al 2030 (immagine dal sito del Comune - in azzurro gli interventi
in fase di conclusione, in arancione quelli finanziati, in rosa e viola quelli in attesa di finanziamento)