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Il ragionier Fantozzi nel primo film della serie (foto Ansa)
La Pasqua è sinonimo di trasformazione e rinnovamento e il panorama culturale di Bologna offre molte strade per rinvigorire gli animi. Che sia rivivere i classici cinematografici italiani come “Fantozzi” o “Johnny Stecchino” al cinema, distrarsi con “ABBADream” per ricordare il gruppo svedese in teatro, oppure godersi le mostre fotografiche a Palazzo Pallavicini.
Per il cinema, molte proiezioni del Modernissimo vedono il ritorno di vecchie uscite, come “Ponyo sulla scogliera” di Hayao Miyazaki, il primo “Fantozzi” di Luciano Salce, “Johnny Stecchino” di Roberto Benigni e “Il verde prato dell’amore” e “Cléo dalle 5 alle 7”, entrambi di Agnès Varda; gli fanno compagnia anche “La ragazza con la valigia” di Valerio Zurlini, “Wanda” di Barbara Loden e “The cat has nine lives” di Ula Stöckl. Ci saranno anche i più recenti “Il suono di una caduta” di Mascha Schilinski, “Rental Family – Nelle vite degli altri” di Hikari e “Un crimine imperfetto” di Franck Dubosc.
Segue il teatro, con programmazioni diverse a seconda della sede. Al Teatro Duse arriva il 2 aprile lo spettacolo di Giordana Angi, parte del “Piano Piano Live Tour”; l’8 aprile ci sarà “ABBADream”, il tribute show agli Abba; conclude il 9 aprile l’ibrido tra musica e teatro civile di Eugenio Finardi, parte del tour “Tutto ’75–’25”. Al Teatro delle Celebrazioni, l’1 e il 2 aprile ci sarà “Io e Gianlu”, lo spettacolo teatrale di Zoboli e De Angelis, un racconto ironico dei rapporti quotidiani, tra ricordi e riflessioni. Il 7 e il 9 aprile, invece, avrà luogo lo spettacolo di danza Momix “Botanica – Season 2”, una fusione di coreografia e proiezioni per un’esperienza multisensoriale. L’Arena del Sole riprende le attività dal 9 al 12 aprile con “Extra Moenia”, spettacolo di Emma Dante gestuale e corale, basato sull’azione fisica piuttosto che una narrazione lineare.
Tanti appuntamenti anche per le mostre. Ancora disponibili le rassegne “Da Hokusai al Manga” al Museo Archeologico e “Lambrette a Bologna” al Museo del Patrimonio Industriale. Per gli appassionati fotografi, segnaliamo al Palazzo Pallavicini “Ruth Orkin. The Illusion of Time” e “Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia”. Chiudono la rubrica “Opalescenza” all’Atelier Giulia Calò, sui giochi di luce dell’opale, e “Le Bestiaire d’Apollinaire”, all’"Alliance Française Bologna", ispirata all’omonimo poetico e surreale francese.