detenuti
Il cancello del carcere minorile del Pratello (foto Ansa)
La situazione carcere a Bologna continua a preoccupare tutte le parti in causa. Dopo un sopralluogo svolto ieri sera, il garante dei detenuti del capoluogo emiliano, Antonio Ianniello, ha elencato varie criticità. «A ieri erano presenti nell’istituto in via del Pratello 48 ragazzi, a fronte di una capienza regolamentare di 44 posti disponibili - ha spiegato- Inoltre si sono acuite le difficoltà organizzative». La visita al carcere minorile ha destato altre preoccupazioni: «La struttura è un cantiere a cielo aperto, un'unica impalcatura che crea enormi problemi alla sicurezza», ha aggiunto. Il riferimento è alla duplice evasione avvenuta nel fine settimana, conclusa con l’arresto dopo poche ore dei due ragazzi. L’ultimo punto riguarda la gestione del personale: «Si rileva un accentuato allungamento dei turni di lavoro, che porta a varie difficoltà nel quotidiano. La qualità della sicurezza, del cibo e della corrispondenza con l’esterno è difficile da garantire. Un ragazzo ieri è stato aggredito da altri detenuti e portato al pronto soccorso», ha concluso Ianniello.
Un allarme che fa il paio con le dichiarazioni di qualche giorno fa di Roberto Cavalieri, garante dei detenuti regionale, che ha commentato sul quadro della Dozza fornito da Annunziata Nudo, primo dirigente del carcere della Dozza. «Questa presentazione è il bollettino di una disfatta, il rendiconto di una battaglia», ha commentato Cavalieri. Cambia infatti l’età dei detenuti ma non cambiano le criticità negli istituti. Risse, spaccio e telefonini sequestrati sono ormai parte della vita quotidiana del carcere, amplificati dal problema del sovraffollamento. A fronte di 507 posti disponibili, sono 849 i detenuti presenti alla Dozza, dato che evidenzia una carenza di personale del 14%. Per Cavalieri «continuare su questa strada significherebbe la sconfitta del sistema».
La valutazione dei due garanti dei detenuti hanno scatenato le reazioni delle altre parti in causa. I sindacati di polizia hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori nel carcere minorile del Pratello. «Mancano i presupposti per mantenere aperte le trattative, tutti i dubbi da noi espressi si sono concretizzati in un episodio - l’evasione della fine settimana - che ha messo ancora una volta in luce la debolezza del sistema», si legge sul comunicato delle sigle sindacali. «Per tutelare il personale da possibili conseguenze legali e disciplinari, stiamo valutando l’attivazione di presidi di protesta», c’è scritto alla fine del comunicato. Oltre ai sindacati, sono intervenuti i parlamentari del Movimento 5 Stelle Stefani Ascari e Marco Croatti che, insieme al consigliere regionale del movimento Lorenzo Casadei, hanno depositato un’interrogazione a risposta immediata in commissione al ministro della Giustizia, Carlo Nordio. L’obiettivo, oltre a indagare i motivi dell’evasione e legittimare le posizioni dei sindacati, è quello di capire «quali interventi urgenti il ministro intenda adottare per garantire adeguati standard di sicurezza negli istituti penali per minorenni», se siano previsti «piani straordinari di assunzione o rafforzamento degli organici della Polizia penitenziaria» e se Nordio «intenda promuovere una revisione complessiva del sistema degli istituti penali minorili per prevenire episodi analoghi e garantire condizioni dignitose e sicure per detenuti e personale».