il caso
Marta Evangelisti (foto Ansa)
«Marta Evangelisti non ha commesso errori. Nella vicenda del falso "green pass" è parte lesa». Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha preso le parti della capogruppo dei meloniani in Regione, destinataria di un decreto penale di condanna da parte dal tribunale di Pistoia per un tampone che, secondo l'accusa, confezionato falsamente senza il necessario prelievo per certificare la negatività dal contagio e ottenere così il "green pass", procedura alla quale dovevano sottoporsi i non vaccinati durante la pandemia di Covid. Secondo il decreto, il tampone non sarebbe stato eseguito ma concordato via whatsapp con la farmacista.
Bignami, parlando con i giornalisti, ha spiegato che «il partito ha avuto un confronto diretto, ci sono stati spiegati i fatti e li riteniamo assolutamente solidi. La sosteniamo e la appoggiamo nella sua decisione di agire nei confronti anche della farmacista, perché crediamo che Evangelisti sia parte lesa». Inoltre, secondo Bignami, Evangelisti dovrebbe anche «agire nei confronti di chi ha speculato sulla vicenda».
Con queste parole Bignami ha respinto le richieste di dimissioni avanzate da alcuni avversari politici. «Vanno respinte per due ordini perché non sono fondate, in primo luogo. E poi non funzionano nel metodo, perché vengono avanzate da persone che dovrebbero valutare cosa succede nei loro partiti».