Casa
Giuseppe Ledda, segretario regionale Fillea Cigl (foto Cigl)
«Si parla tanto di emergenza abitativa, ma è palese l’assenza totale dell’impegno del governo per l’elaborazione di un piano casa degno di questo nome». Così Giuseppe Ledda, segretario regionale della Federazione italiana dei lavoratori dell’edilizia della Cgil, analizza a pochi mesi di distanza dalla chiusura del Pnrr la situazione del comparto edilizio. Un settore che, secondo i dati della Cassa nazionale edile ha impiegato in regione, nel 2025, 54.449 addetti. Numeri in progressiva crescita, rispetto al 2024, che aveva registrato poco più di 52mila operatori e ancora in sensibile aumento nei primi mesi del 2026, con 55mila unità.
«Siamo in una fase dove gli addetti crescono - dice Ledda - ma è evidente che siamo ormai completamente fuori dalla scia positiva del Superbonus. Certo, nell’anno in corso c’è ancora il Pnrr che ci consegna una situazione di relativa stabilità del settore». La vera sfida si aprirà nel 2027, quando i progetti e i fondi europei termineranno il loro corso. «È evidente che se non si mettono in campo forti politiche di rilancio del settore potrebbero esserci problemi di non poco conto. E questo ci preoccupa perché siamo in totale assenza di politiche di carattere industriale».
Secondo Ledda, quello che servirebbe è un piano straordinario dell’edilizia, considerando che da uno studio del Cresme è emerso che il Pil nazionale è per un terzo costituto proprio dai proventi del settore dell’edilizia. «Tutto questo rende evidente che se non si adotteranno le misure necessarie a stabilizzare il comparto, ci troveremo a gestire periodi molto complessi».