IL QUINDICI
Il cast di Cuori (foto Ansa)
Pilar Fogliati torna a vestire i panni di Delia Brunello per la terza stagione di “Cuori”, riportando il pubblico tra i corridoi dell’ospedale delle Molinette, nella Torino degli anni Sessanta. La serie riparte dopo un salto temporale di cinque anni. Il nuovo capitolo si apre con la morte di Cesare Corvara e con tensioni ancora irrisolte: il destino di Luisa, il triangolo amoroso tra Virginia, Fausto e Helmut ma sullo sfondo rimane l’amore tra Delia e Alberto. Accanto ai volti già noti entrano nuovi personaggi destinati a cambiare gli equilibri dell’ospedale, tra cui Irma Monteu, cantante dal carattere ingestibile distrutta dal dolore dopo la morte prematura del suo grande amore e Luciano La Rosa, il nuovo primario di cardiochirurgia.
Il paragone con il colosso americano “Grey’s Anatomy” è quasi inevitabile quando si parla di serie ospedaliere di successo. Eppure, “Cuori” conserva un’anima profondamente italiana: meno spettacolarizzazione, più attenzione al contesto storico e sociale. La ricostruzione della Torino anni Sessanta è curata nei dettagli, dai costumi alle dinamiche di potere in un ambiente medico ancora fortemente maschile. Interessante il focus sulle sperimentazioni dei pacemaker al plutonio, simbolo di una cardiochirurgia che muove passi audaci.
Le interpretazioni restano uno dei punti di forza della serie. Pilar Fogliati restituisce una Delia ancora più determinata e consapevole, combattuta tra ambizione professionale e fragilità sentimentale. Al suo fianco, Matteo Martari dà ad Alberto spessore e complessità, rendendo credibile ogni esitazione e ogni sua scelta. Nonostante un finale un po’ brusco e alcune linee narrative lasciate aperte alla libera interpretazione, la terza stagione non delude. In dodici puntate si ride, si piange, ci si spaventa e ci si lascia travolgere da una storia che va oltre la passione tra Delia e Alberto. Cuori 3 conferma la sua capacità di unire scienza e sentimento, facendo battere, ancora una volta, il cuore del suo pubblico.