Sanità
Una camera d'ospedale con una poltrona per chi fa visite a familiari (foto Ansa)
A Bologna prende forma una nuova iniziativa di solidarietà pensata per chi vive momenti difficili legati alla salute di un familiare. Grazie a un accordo tra Federalberghi e la Fondazione Sant’Orsola, alcune camere d’albergo della città verranno messe gratuitamente a disposizione di chi è costretto a recarsi nel capoluogo emiliano per urgenti esigenze sanitarie. L’offerta prevede pernottamento e colazione senza alcun costo, un aiuto concreto per chi si trova spesso a passare la notte su una sedia nei corridoio dei reparti pur di restare accanto a un proprio caro ricoverato.
Il progetto nasce dall’idea di trasformare la disponibilità di camere negli alberghi cittadini in una risorsa sociale. Molte strutture, infatti, soprattutto fuori dai periodi di maggiore afflusso turistico o durante le pause tra fiere ed eventi, hanno ancora posti liberi che possono essere destinati a chi attraversa situazioni particolarmente delicate. L’iniziativa si inserisce nel solco della collaborazione avviata durante la pandemia di Covid, quando gli hotel bolognesi avevano già offerto ospitalità a medici e infermieri impegnati in prima linea negli ospedali. Quell’esperienza ha dimostrato come il sistema alberghiero possa svolgere anche una funzione sociale, oltre a quella turistica. Un modello che ora viene riproposto e adattato a un nuovo bisogno della comunità. L’adesione da parte delle strutture sarà volontaria e coinvolgerà gli alberghi associati al sistema Federalberghi di Confcommercio. La gestione delle prenotazioni e la verifica dei requisiti dei beneficiari sarà invece affidata alla Fondazione legata al Policlinico di Sant'Orsola, con l’obiettivo di garantire criteri chiari, trasparenza e soprattutto accesso prioritario alle persone che si trovano in maggiore difficoltà.
L’accordo è stato presentato nella sede di Ascom dal presidente di Federalberghi Bologna Giovani Trombetti, insieme alla presidente del Comitato giovani albergatori Maria De Scrilli, alla vicepresidente della Fondazione Sant'Orsola Trilli Zambonelli e al direttore generale di Confcommercio Giancarlo Tonelli. Trombetti ha anche evidenziato come, nonostante l’immagine di una città sempre piena di visitatori, a Bologna esista ancora una disponibilità di camere: nei primi dieci mesi del 2025 si sono registrati circa sei milioni di pernottamenti nell’area metropolitana, ma fuori dai periodi di picco legati a fiere e grandi eventi resta una capacità ricettiva che può essere valorizzata anche attraverso iniziative di solidarietà come questa.