Europa

La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde (foto Ansa)

 

Tra un conflitto sempre più allargato che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran, con il timore di un’escalation dalle prospettive incerte, e una situazione internazionale sempre più complessa, l’Università Johns Hopkins di Bologna accoglierà domani alle 18 la presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde, che terrà una memorial lecture dedicata a Robert Mundell, premio Nobel per l’Economia nel 1999 e considerato uno dei padri fondatori dell’euro. 

La lezione della Lagarde, in carica come numero uno della Bce dal 2019, rientra nel calendario della "Johns Hopkins Sais Global Risk Conference", dedicata ai grandi temi dell’economia internazionale, dei rischi sistemici e della stabilità finanziaria globale. La presidente interverrà di fronte a studenti, docenti e ospiti del mondo accademico e dei media, all’interno di un dibattito che avrà come tema principale le trasformazioni economiche e geopolitiche in atto, in una fase segnata da tensioni internazionali, inflazione e ridefinizione degli equilibri finanziari. Un’iniziativa resa possibile grazie anche al sostegno di James K. Anderson, alumnus della Sais e membro dell’"Advisory Council" e "Trustee" della Johns Hopkins University, ma anche imprenditore e filantropo che nel dicembre 2022 ha donato cento milioni di dollari alla sede di via Andreatta. L’edizione 2026 si inserisce inoltre nelle celebrazioni per il 150esimo anniversario della Johns Hopkins University, fondata nel 1876 e considerata tra le prime università di ricerca al mondo, di cui Bologna ospita una delle sedi europee più storiche e significative. 

La lezione sarà anche un’occasione per riflettere sull’attuale ruolo dell’Unione Europea, tenuta sempre più ai margini della scena internazionale dalle azioni unilaterali del presidente statunitense Donald Trump. Lo spunto sarà proprio la figura di Robert Mundell, economista canadese che grazie ai suoi studi sulle aree valutarie ottimali è considerato uno dei protagonisti della fondazione della moneta unica.

Se nelle aule dell’Università si cercherà di discutere sull’attuale ruolo dell’Unione Europea, fuori ci sarà chi esporrà le proprie critiche nei confronti di un’organizzazione internazionale sempre più alla ricerca di una rinnovata centralità. Alle 17 partirà da Via Verdi una protesta di alcuni collettivi, guidati dal comitato Luna, che ha già pronto per la presidente “un premio per lo smantellamento dell’Europa” all’interno di una protesta «contro i re del nostro tempo, contro la gabbia della nazione e la guerra». Una manifestazione che si aggiunge al lungo elenco di proteste ospitate nella città di Bologna, dalla lunga contesa tra Comune e attivisti sulla questione del nuovo Museo per bambini al Pilastro, passando per le tante proteste a sostegno della Palestina.