festival
Carlo Conti (foto Ansa)
C’è chi ha definito la prima serata della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo tiepida, tradizionale, con un ritmo fin troppo serrato e poco sorprendente. Commenti che sembrano rispecchiare l’atteggiamento del pubblico, che ieri ha “tradito” la kermesse della musica italiana: la serata di ieri, infatti, ha chiuso con uno share del 58%, totalizzando una media di nove milioni e seicentomila spettatori, tre milioni in meno rispetto all’anno scorso.
Secondo Auditel, il segmento più visto della serata è stato il primo, quello dalle 21.42 alle 23.34, con poco più di tredici milioni di ascoltatori, mentre il secondo, quella che va dalle 23.38 fino a fine serata, ne ha registrati solo sei milioni e mezzo. Il picco di ascolti è stato raggiunto invece alle 21.59 con quasi sedici milioni, proprio mentre avveniva il tributo agli ottant’anni della Repubblica italiana con l’ospite ultra centenaria Gianna Pratesi. L’anno scorso la prima puntata aveva in media uno share di 65,3%, contando più di 12 milioni e mezzo di spettatori e con un picco di sedici milioni nella fascia oraria che va dalle 21.15 alle 23.36.
Paragonare l’ultima edizione di Amadeus, quella del 2024, a quella di quest’anno non è un’impresa facile, visto che nel 2025 l'Auditel, la società che rileva gli ascolti televisivi, ha imposto un nuovo standard nella raccolta dei dati. Il nuovo sistema, denominato “Total Audience”, rende conto dall’anno scorso sia di chi guarda il festival dai televisori tradizionali sia degli ascolti da pc, tablet e smartphone tramite l’app RaiPlay e di chi guarda Sanremo in differita. Secondo i calcoli del Corriere della Sera, l’edizione del 2024, che ha registrato una media di 10,6 milioni di spettatori, avrebbe dovuto conteggiarne almeno altri 300mila.
Nelle precedenti edizioni condotte da Carlo Conti, quelle che vanno dal 2015 al 2017, lo share era però decisamente più basso: 49,3% nel 2015, 49,5% nel 2016 e 50,4% nel 2017, con in media undici milioni di persone a guardare il festival.