coppa italia
In primo piano Alessandro Pajola, capitano Virtus Bologna (foto Ansa)
Scudetti e Supercoppe, Champions League ed Eurocup. Dal 2002 i trofei vinti dalla Virtus sono nove, di cui otto sotto la gestione del patron Massimo Zanetti. Perché non fare cifra tonda con la Coppa Italia? Le Vu Nere ci provano da anni, tra sconfitte in finale (cinque) ed eliminazioni premature (nove), ma quel trofeo è diventato un tabù. L’ultimo a riuscirci fu Ettore Messina, che completò il Grande Slam con una squadra formidabile capitanata da Ginobili, Jarić e Rigaudeau. Da quel giorno, 23 febbraio, mai più nessuno è riuscito a condurre i bianconeri alla vittoria della competizione. Chissà che il 2026 possa essere l’anno giusto per i campioni d’Italia.
Giovedì 19 febbraio inizia il cammino della Virtus a Torino, all’Inalpi Arena. La prima avversaria sarà il Napoli, con la palla a due prevista per le 20.45. In caso di vittoria, in semifinale le Vu Nere affronteranno la vincente tra la consolidata Venezia e la sorpresa Tortona. In finale, forse, la rivale di mille battaglie: l’Olimpia di Peppe Poeta. Senza capitan Alessandro Pajola, out per un infortunio al menisco che lo terrà lontano dal parquet a tempo indefinito, coach Dusko Ivanovic riparte dalle certezze. Carsen Edwards sembra tornato in splendida forma dopo le ultime uscite in campionato ed Eurolega, e Saliou Niang, fresco di convocazione in Nazionale, promette di dar battaglia alla formazione campana. Alen Smailagic e Alston Junior, invece, sono ancora lontani dalla miglior condizione possibile, ma la Virtus arriva comunque all’appuntamento più importante della stagione da capolista solitaria in Serie A, a due lunghezze di vantaggio da Brescia. Il successo contro Udine, arrivato con non poche difficoltà, ha rilanciato le ambizioni dei campioni d’Italia, che adesso partono da assoluti favoriti della competizione, insieme a Milano.
Intanto il tifo organizzato dei bianconeri ha ribadito nuovamente, tramite un comunicato, che non viaggerà verso Torino in segno di protesta, l’ennesima. Il punto focale rimane lo stesso da inizio stagione: i Foreverboys contestano il protocollo restrittivo che consiste nell’obbligo dei biglietti nominali. La Virtus dovrà dunque fare a meno della marea nera, tuttavia l’obiettivo rimane sempre lo stesso: vincere la Coppa Italia, 24 anni dopo.
La partita si può seguire in diretta tv su Sky Sport Basket e in streaming su Now Tv e gratuitamente su Lba Tv.