Il Quindici
L'assessora comunale Roberta Li Calzi. (Roberta Li Calzi su Facebook)
Lo sport è un pilastro della vita sociale di una comunità. Lo dice l’assessora comunale Roberta Li Calzi, parlando delle politiche pubbliche di Palazzo d’Accursio, ma lo sostiene da sempre la letteratura. Senza scomodare Nelson Mandela («lo sport ha il potere di ispirare, di cambiare il mondo”) basta pensare alla celebre frase di Pierre de Coubertin: «Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla». I bolognesi sono un popolo di tifosi ma anche di praticanti. Perché, si sa, lo sport incide positivamente sulla salute, migliorando il benessere fisico e mentale, prevenendo malattie croniche e allungando l’aspettativa di vita. È per questo che il Comune, combinando investimenti infrastrutturali, partecipazione del territorio e riqualificazione urbana, ha delineato un quadro che integra la vita sportiva quotidiana con progetti di riqualificazione su larga scala in tutta la città. Il grande sport, si sa, non ha mai dimenticato Bologna e non a caso lo scorso 6 gennaio qui è stato ospitatato il passaggio della fiamma olimpica di Milano-Cortina.
Il bilancio municipale per lo sport indica in questo 2026 Quindici 19 una chiara priorità: mantenere funzionali gli impianti ampliando al contempo le opportunità di partecipazione. Ma quanti soldi escono dalle casse comunali? L’assessora lo indica con chiarezza: 500mila euro vanno alla manutenzione straordinaria nell’ambito dell’accordo quadro con il settore Lavori Pubblici e 250mila euro circa sono destinati a servizi, attrezzature, progetti ed eventi sportivi tra cui i bandi nell’ambito di progetti specifici quali Parchi in Movimento, Bologna Sport Day e Sport sotto l’albero. “Parchi in movimento” è l’iniziativa che incentiva l’attività motoria sotto la guida di personale esperto negli spazi verdi urbani: l’attività gratuita, svolta in nove parchi, è rivolta a persone di ogni età. “Bologna Sport Day” è sulla stessa linea, ovvero si tratta di una giornata dedicata alla promozione dello sport accessibile a tutte e tutti abbattendo ogni barriera di età, genere e abilità fisica. “Sport sotto l’albero” infine è una serata dedicata alle associazioni sportive nel periodo natalizio. Lo stanziamento più consistente riguarda comunque le infrastrutture: un milione e 600mila euro servirà a completare l’impianto sportivo Lucchini, importante progetto del Pnrr a cui sono state aggiunte risorse aggiuntive di bilancio. In pratica, si tratta della riqualificazione dell’antistadio di via Andrea Costa. Il progetto prevede la demolizione dell’ex bocciofila e degli ex spogliatoi e una nuova tribuna metallica per aumentare il numero di spettatori fino a 750 posti. La pista di atletica verrà demolita, rifatti tutti gli scoli delle acque e i canali per accumulo acque e sarà realizzata una pista a 8 corsie. Il progetto è stato riconosciuto di interesse nazionale dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera. È prevista anche la riqualificazione del campo da calcio con un nuovo manto erboso naturale, da realizzare tramite un secondo appalto. Il quadro complessivo comunale deve essere poi integrato con i finanziamenti previsti ogni anno per la gestione degli impianti sportivi dove bisogna comunque garantire iniziative e continuità di accesso.
L’identità sportiva di Bologna è plasmata sempre di più dalla vitalità delle sue società e associazioni. È quindi difficile quantificare con precisione quanti e quali sport siano praticati in città. «Non abbiamo questo dato - conferma Li Calzi - trattandosi di attività promosse da associazioni e società sportive. Possiamo dire che, sulla base delle richieste di spazi sportivi, i maggiori utenti sono calcio, basket e pallavolo. La partecipazione rimane forte però in un’ampia gamma di discipline. Ci sono ottimi numeri anche per ginnastica, pattinaggio, nuoto, pugilato e arti marziali».
Un altro indicatore positivo è la partecipazione giovanile. «I giovani fanno sport ma non solo. Qui abbiamo percentuali di praticanti più alte della media nazionale – dice l’assessore - Le discipline più diffuse tra le fasce d’età più giovani rispecchiano ampiamente quelle praticate in città, confermando il ruolo centrale degli sport di squadra accanto a quelli individuali». Insomma, lo sport a Bologna è profondamente radicato nei suoi quartieri. «Tutti gli impianti sportivi sono sempre pieni di attività di vario tipo, sia in door che outdoor - spiega - L’intenso utilizzo è accompagnato da una serie di nuovi sviluppi e di progetti. Tra questi, una nuova palestra nel centro sportivo Arcoveggio dedicata alla ginnastica ritmica e alla pallavolo».
Tre importanti progetti sono finanziati attraverso il Pnrr. Il primo è la riqualificazione della cittadella dello sport Gianni Falchi-Alberto Mario, che includerà un nuovo campo da calcio a undici in manto sintetico e il miglioramento del sistema idrico del campo di baseball. La struttura, che si trova nel quartiere Savena, è infatti un impianto polivalente prevalentemente outdoor, al cui interno sono presenti tre discipline sportive: lo stadio per il baseball Gianni Falchi, il campo da calcio a undici Alberto Mario e il campo da softball Spisni. Il costo totale degli interventi su tutta la cittadella ammonta a un milione e centomila euro. Il terreno da calcio è stato completamente riqualificato realizzando un manto sportivo sintetico permeabile che permetterà un notevole aumento dell’uso sportivo per le società che in quella sede svolgono la loro attività. Utilizzatore principale dell’impianto sportivo è la Polisportiva Pontevecchio calcio che annovera circa 400 atleti. Il secondo progetto riguarda invece una nuova palestra nel centro sportivo Bonori in via Romita nel quartiere Navile dedicata a basket, pallavolo e sitting volley. È prevista la demolizione della bocciofila e l’ampliamento dell’attuale edificio da destinare a quelle tre discipline: ci saranno postazioni per il pubblico e una riqualificazione degli spazi adiacenti. Il terzo impegno investe il già citato antistadio. «Accanto a queste priorità – aggiunge Li Calzi – il Comune continua a investire nella ristrutturazione delle scuole e delle palestre scolastiche adiacenti, rafforzando il legame tra istruzione, quartiere e sport».
La Coppa Davis di tennis l’anno passato ha rappresentato un importante volano internazionale per Bologna, favorendo il turismo e l’indotto economico. Il tennis è dunque tra gli sport in maggiore crescita in città? L’assessora riconosce che i praticanti di questa disciplina sono aumentati negli ultimi anni, anche in conseguenza dei risultati ottenuti dagli atleti a livello nazionale. Ma questo, si sa, è un effetto che si sviluppa in maniera naturale ogni volta che le discipline portano risultati. La città dispone già di numerosi campi da tennis, la maggior parte dei quali comunali, e molti sono stati ristrutturati negli ultimi anni dagli enti gestori. A Bologna i centri sportivi affiliati alla Federazione nazionale sono 22. Ovviamente in questa città si parla soprattutto di calcio e di basket. E se la pallacanestro divide (molti sostengono che la rivalità fra Virtus e Fortitudo rappresenti l’unico vero motivo di contrapposizione in città) il calcio unisce. Ma cosa ne sarà dello stadio? La giunta del Comune ha appena cancellato l’impegno di spesa pari a 40 milioni per la ristrutturazione del Dall’Ara. La delibera approvata ha formalizzato quello che aveva anticipato il sindaco Lepore, ovvero come il Bologna Fc avesse chiesto più tempo per reperire le risorse necessarie. Il procedimento si è bloccato per la mancata consegna di documenti essenziali. Il Comune però conferma la volontà di valutare nuove proposte.
L'articolo è stato pubblicato sul n.13 del Quindici del 12 febbraio 2026