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Virginio Merola (foto Ansa)

 

«Non credo che ci sia un fuga dei riformisti dal Partito Democratico, rispetto le opinioni di Elisabetta Gualmini ma non le condivido». Così Virginio Merola, ex sindaco di Bologna e deputato del Partito Democratico, commenta il passaggio ad Azione dell'eurodeputata uscita dal Pd. Nella conferenza stampa a Palazzo Madama con cui ha ufficializzato il cambio di casacca Gualmini aveva accusato il Pd di essersi spostato troppo a sinistra durante il mandato di Elly Schlein, escludendo de facto gli esponenti della propria anima moderata: «Sono da sempre liberale e profondamente pragmatica e riformista. Non mi sono spostata io, è il Partito Democratico che si è spostato».

Merola è uno degli esponenti di spicco di quell’area Dem profondamente radicata in Emilia-Romagna, critica rispetto alla nuova postura dei Democratici, a suo dire troppo sbilanciata verso i partiti più a sinistra e di fronte all’uscita di Gualmini invoca il dialogo. «Il Pd è un partito intimamente pluralista. Quando si parla di unità bisogna costruirla su un confronto basato sul merito che tenga conto di tutte le posizioni. Dobbiamo insistere su questo perché c’è in gioco la nostra essenza. La strada dell’unità è sempre quella più difficile ma è quella da seguire», commenta Merola.

Anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore chiama in causa la necessità di preservare la natura inclusiva del Pd. Per Lepore fra le file dei Dem è importante avviare un confronto che porti a una linea comune sintesi delle diverse sensibilità degli iscritti su temi come l’Ucraina e la politica internazionale. «Chiaramente la penso in modo diverso da Gualmini ma questo non vuol dire che ci dobbiamo dividere o che non dobbiamo continuare a lavorare assieme. È una parlamentare eletta nel nostro territorio, quindi anche se sotto un partito diverso, le ho dato la massima disponibilità a collaborare». E sulle voci che vorrebbero altri esponenti Pd scontenti della gestione Schlein che starebbero pensando di abbandonare via del Nazareno chiosa: «personalmente non ne so niente».

A margine dell’Assemblea legislativa di questa mattina ha parlato anche il Presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale, che si associa alla presa di posizione di Lepore sull’apertura a una «collaborazione istituzionale che non verrà meno». «Le scelte politiche si rispettano. Però mi dispiace, Elisabetta è una personalità importante per la nostra regione. Ci siamo anche sentiti nella giornata di ieri, e nel suo ruolo di parlamentare europeo per l'Emilia-Romagna è molto preziosa», sottolinea De Pascale.