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Lakecia Benjamin, sassofonista newyorkese (foto concessa dall'Ufficio Stampa Crossroads)

 

Cinquecento artisti, settantadue eventi, cinque mesi e venticinque località sparse per tutta l’Emilia-Romagna. Sono questi i numeri del cartellone di Crossroads, il festival della musica jazz giunto alla sua ventisettesima edizione che, idealmente, coprirà quasi tremila chilometri attraversando l’intera regione dal 3 marzo al 31 luglio.

L’obiettivo della kermesse, promossa dall’associazione Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla cultura dell’Emilia-Romagna, è infatti quello di rendere accessibile a tutti la cultura musicale, portando artisti di fama nazionale e internazionale anche nelle località più periferiche.

«Il jazz è una musica meticcia, ibrida, inclusiva, che si basa sull’incontro tra le diversità. Rompe i muri, crea ponti, ed è quello che facciamo da ventisette anni con questo festival» ha sottolineato alla conferenza stampa di presentazione Antonio Gioielli, presidente di Jazz Network. 

Il tour musicale attraverserà tutti i generi del jazz, alternando omaggi ai maestri, come la reinterpretazione di Nat King Cole il 10 maggio a Ravenna dell’Italian Jazz Orchestra, alle sperimentazioni più moderne, come il concerto del pianista Danilo Rea con l’artista di musica elettronica Martux_m il 30 maggio a Correggio. Anche Bologna viene toccata dal festival: il Greg Burk Trio suonerà il 21 marzo alle 22 al Camera Jazz&Music Club con lo spettacolo “Played Twice: Reimagining the classics”. Non può mancare poi l’omaggio a Lucio Dalla, affidato al cantautore Peppe Servillo, al sassofonista Javier Girotto e al tastierista Natalio Mangalavite il 22 aprile al Teatro Facchini a Medolla.
Dal festival passeranno artisti di ogni nazionalità, dal trombettista torinese Fabrizio Bosso alla newyorkese Lakecia Benjamin, dal violoncellista olandese Ernst Reijseger al Grupo Compay Segundo, eredi afrocubani del Buena Vista Social Club. Non mancheranno gli ospiti d’eccezione come Pat Metheny, chitarrista statunitense vincitore di venti Grammy Awards che si esibirà il 3 luglio a Ravenna alla Rocca Brancaleone. Tra le star tricolore spicca Enrico Rava, trombettista ottantasettenne simbolo del jazz italiano che suonerà il 21 e il 23 maggio a Correggio.

«Rava, un habitué di Crossroads, è talmente aperto e desideroso di crescere che pare abbia vent’anni», ha commentato ironicamente Sandra Costantini, direttrice artistica del festival. Ad affiancare i giganti del genere ci saranno anche nuove leve, una fra tutte la pianista Frida Bollani Magoni, classe 2004 figlia della cantante Petra Magoni e della star del jazz Stefano Bollani, che si esibirà l’8 marzo a Massa Lombarda.

«Crossovers è in grado di parlare a pubblici diversi, età diverse e mondi diversi all’insegna della condivisione. Investire in questo festival vuol dire investire sul futuro delle nostre comunità e delle nuove generazioni», ha concluso Gessica Allegni, assessora regionale alla Cultura. «In un momento in cui sostenere l’arte da parte delle istituzioni è sempre più difficile, noi riaffermiamo che la cultura è un elemento prioritario».