Palazzo d'Accursio
Matteo Lepore e il Dall'Ara (foto Ansa, collage di Michelangelo Ballardini)
I 40 milioni di euro, originalmente destinati a sostenere il rifacimento del Dall'Ara, sbloccati ieri dalla giunta comunale, «saranno usati per sostenere il ceto medio cittadino». Lo ha detto il sindaco Matteo Lepore parlando con i giornalisti a margine dell’evento “Bologna Forward” con la Cisls. I soldi che erano stati messi da parte per finanziare il progetto arenato di restyling del stadio saranno dirottati fra trasporti urbani, crisi abitativa, ammortizzamento delle spese per gli assistenti familiari e altro. Entro aprile sarà definito nel dettaglio come impiegarli promette il sindaco.
Il commento del sindaco però non è piaciuto alla destra bolognese. Il consigliere leghista Matteo di Benedetto ha espresso dubbi: «L'annuncio fatto così assomiglia a tutti gli effetti a una distribuzione di risorse a pioggia, una possibile mancia elettorale mascherata da intervento sociale». Il rappresentante del Carroccio ha poi elencato le priorità della città secondo lui: «Sicurezza urbana, realizzazione di parcheggi, creazione e manutenzione di aree verdi, messa in sicurezza idraulica e idrogeologica, rafforzamento del personale comunale».
Lepore ha parlato anche del futuro del Dall’Ara, con un altro invito a farsi avanti rivolto a nuovi investitori: «Qualora ci fossero realtà interessate si facciano avanti, il Comune non mancherà di fare la propria parte e le valutazioni del caso. Però vorrei partire da ipotesi concrete, che significa ipotesi di investimenti». L’inquilino di Palazzo d’Accursio fissa il reperimento dei fondi come passaggio fondamentale prima di poter teorizzare qualsiasi progetto. «In questo momento più che di ipotesi urbanistiche bisogna parlare di chi eventualmente mette le risorse, che si parli di ristrutturazione del Dall’Ara o della costruzione di un nuovo impianto». Lunedì il sindaco aveva incassato un no dal Bologna attraverso la voce dell’amministratore delegato Claudio Fenucci, perentorio nello scartare la possibilità che sia la società rossoblù a muoversi per prima con una nuova idea dopo il fallimento del piano per il restyling.
Una nuova esortazione perché qualcuno si faccia avanti a così poco tempo di distanza dalla precedente sembra suggerire che l’amministrazione voglia rilanciare in tempi brevi la questione Dall’Ara. A un anno dalle elezioni comunali lo stadio potrebbe facilmente diventare materiale per programmi elettorali e polemiche. Già in questi giorni uno dei tre candidati civici, l’imprenditore Alberto Forchielli, si è mosso velocemente per trovare personalmente una soluzione: ha incontrato Fenucci, abbottonato anche nei suoi confronti, e ha proposto di costruire una nuova struttura negli spazi del Centro agroalimentare di Bologna, casa del Gran tour Italia di Oscar Farinetti. L’imprenditore piemontese parlando con il "Corriere di Bologna" si è detto favorevole all’ipotesi.