sicurezza stradale
Un cartello di accesso alla Bologna a 30 all'ora (Foto Ansa)
Tra il biennio 2022/2023 e il biennio 2024/2025 è calato del 12,5% il numero degli incidenti stradali a Bologna, con 17 persone decedute in meno (da 39 a 22 morti nel confronto tra i due bienni, pari al -43,6%). Da 4.848 feriti si è passati a 4.500, con un calo pari al 7,2%. Il risparmio totale sulle casse cittadine, in termini economici, è di 66 milioni di euro. I numeri del report – confermati dalla Polizia Locale – secondo il Comune di Bologna danno ragione al modello Città 30. I 12 incidenti mortali del 2025, fa notare Palazzo d'Accursio in un comunicato – sono avvenuti su strade dove era rimasto il limite dei 50 km/h o in autostrada e superstrade. Aumenta invece il numero dei ciclisti coinvolti in incidenti stradali, da 411 a 494: un dato che secondo il rappoirto può essere spiegato con l’incremento del 19% dei flussi ciclistici in città.
Per l’assessore alla mobilità, Michele Campaniello, «i principali indicatori contenuti nel consueto report sulla Città 30 attestano che – anche in questo secondo anno di applicazione – la sicurezza stradale continua a migliorare rispetto agli anni precedenti all’introduzione della Città 30, con variazioni a volte in più e a volte in meno rispetto al primo anno. Nel complesso, i dati confermano concretamente che velocità più basse riducono la probabilità e la gravità degli scontri stradali».
Bologna risulta virtuosa anche nel paragone con le altre città italiane. In un confronto pubblicato dall’Istat, il “Report annuale sugli incidenti stradali. Anno 2024”, il capoluogo emiliano brilla per il calo degli incidenti (-9,8% contro il +4,3% degli altri Comuni italiani), dei feriti (-10,7% contro +3,9%) e dei morti (-47,6% contro -18,1%). Dati che mettono a confronto il 2023 (prima di Città 30) e il 2024 (post Città 30), evidenziando il successo dei provvedimenti del Comune.
Tra le cause d’incidente, in prima posizione la velocità eccessiva (39,6%), seguita dalla mancata precedenza (19,6%), manovre non corrette (10,8%), mancato rispetto dei semafori e della segnaletica (9%) e guida sotto effetto di alcool e droga (5,3%).
In città, intanto, cambia il modo di spostarsi. Il flusso di traffico urbano è calato del 9%, con una flessione più evidente dopo l’avvio di Città 30. Nel 2024, a Bologna, sono transitati 20.000 veicoli a motore in meno in un giorno feriale medio. Aumenta l’uso del bike sharing, con un +100,8% in più rispetto a prima di Città 30. Circa 49.000 persone hanno utilizzato mensilmente una bici elettrica nel 2025.
Il Comune riferisce anche di una significativa diminuzione del livello di No2 (biossido di azoto) nella centralina Arpae di Porta San Felice, che è la stazione di traffico urbano di Bologna. Il secondo dato più basso degli ultimi dieci anni, dopo il 2024.