Musica

Da sinistra: Piero Mioli e Paola Lopez dell'Accademia Filarmonica e Fabio Mauri, presidente di Succede solo a Bologna (foto di Alberto Biondi)

 

Nei tre piani di palazzo Carrati, in via Guerrazzi, sono racchiusi alcuni dei più importanti tesori della musica classica. Per permettere a tutti di goderne, la fondazione Accademia Filarmonica ha aperto le porte a Succede solo a Bologna. Insieme hanno promosso un calendario di visite guidate che partirà dal primo febbraio, la prima e la terza domeniche di ogni mese, per arrivare a giugno. «Questa collaborazione nasce dalla necessità di far conoscere i nostri spazi a tutti, anche ai meno appassionati di musica classica. – spiega Piero Mioli, presidente della fondazione Accademia Filarmonica – Spesso le persone sono diffidenti verso questo genere perché hanno l’impressione di non capirlo. Questa accademia, dal 1666, non ha mai cambiato sede e ha ospitato maestri come Mozart, Rossini e molti altri, ha una storia che merita di essere conosciuta da tutti». 

 

Il "compito di Mozart" (foto di Alberto Biondi)

 

Nelle sue sale sono conservati alcuni degli strumenti utilizzati nei primi anni di attività dell'Accademia, fra cui l'organo Traeri del 1673 e una collezione di flauti cinquecenteschi, unico per le sue caratteristiche. È inoltre presente una vasta quantità di strumenti pervenuti successivamente, dal diciottesimo secolo ad oggi, come il pianoforte Erard appartenuto a Stefano Golinelli, il fortepiano detto “di Rossini”, il pianoforte appartenuto a Ottorino Respighi e vari strumenti ad arco ed etnici. Negli archivi sono conservati spartiti storici originali, primo tra tutti il “compito di Mozart” con il quale, il nove ottobre 1770, il compositore che aveva studiato sotto le Due Torri è diventato “accademico filarmonico di Bologna”, all’epoca, una garanzia di assoluta eccellenza. La collezione, per il pregio dei reperti, spesso legati a celebri musicisti, illustra un importante capitolo della storia musicale bolognese e mondiale. Sarà possibile accedere a Sala Mozart, dove il giovane svolse il suo compito, oggi sala da concerto, le stanze un tempo abitate dalla nobile famiglia dei fondatori dell’Accademia come Sala Rossini, la sala Farinelli e le sale dedicate alle collezioni musicali dove sono conservati alcuni degli strumenti utilizzati nei primi anni di attività dell’Accademia. Sarà infine visitabile anche l’archivio, arricchito dagli oltre 350 anni di storia con documenti, libri e manoscritti, spesso autografati. 

«Dal 2011 raccontiamo luoghi straordinari ma meno accessibili della città, spesso relegati al passato e fuori dai classici giri delle visite guidate. – spiega Fabio Mauri, presidente di Succede solo a Bologna – La nostra missione è tradurli e aprirli al pubblico. Nel 2025 abbiamo organizzato più di 3.600 visite, più di chiunque altro. Crediamo anche che l’Accademia sia uno dei luoghi più belli di Bologna e dopo le visite già in calendario puntiamo a continuare a farla conoscere». Il prezzo delle visite guidate è fissato a 15 euro per il biglietto intero e 12 per il ridotto, per ogni evento è necessaria la prenotazione.