Il film

Un'immagine del film (foto Creative common)

 

A distanza di nove anni dal secondo capitolo, firmato da Jon M. Chu, il cast originale di Now You see me si riunisce per un nuovo "trucco" che però ha il sapore di già visto. La promessa di nuova linfa vitale data dai volti di tre giovani attori emergenti (Ariana Greenblatt, Justice Smith e Dominic Sessa) non basta, infatti, a evitare l’effetto di deja vu. La spietata imprenditrice dell’high-tech e della moda, Veronica Vanderberg interpretata da Rosamund Pike, veste bene i panni della cattiva, come del resto aveva già avuto modo di dimostrare in "Gone Girl".

A colpire lei e la sua azienda ci pensa l’unione tra vecchi e nuovi membri dell’Occhio, l’organizzazione segreta che riunisce i migliori maghi del mondo, nella prospettiva di un futuro cambio di testimone. Il gioco di prestigio di Ruben Fleisher, che ritorna ai blockbuster dopo lo sfortunato tentativo di "Uncharted", può considerarsi tutto sommato riuscito e il film risulta godibile sebbene con qualche riserva. Là dove i precedenti capitoli sembravano primeggiare nella macchinazione dei giochi di magia, qui a risaltare sono i colpi di scena nella trama e una poco velata critica alla spietatezza dei marchi, delle grandi industrie e dei magnati moderni. Il sottotesto morale permane e passa attraverso tutte le gesta dei protagonisti. I Cavalieri, dunque, ancora una volta si pongono come moderni Robin Hood confrontandosi con il loro lascito e lasciando la porta aperta per un potenziale futuro capitolo, così da invogliare lo spettatore ad immergersi in una vicenda che non passa mai di moda e che riesce sempre a coinvolgere anche il pubblico più giovane.

 

La recensione è tratta dal “Quindici” n. 9 dell’11 dicembre 2025