L'agenda di Natale
"IWAGUMI – Dismisura by ENESS", l'installazione artistica in Piazza Maggiore a Bologna (foto di Alessandro Fratini)
Il Natale è alle porte, e come ogni anno i bolognesi si affrettano nei negozi per ultimare la corsa ai regali. Quest’anno, per chi passa in Piazza Maggiore, c’è una novità: una serie di rocce gonfiabili alte dai due ai 14 metri, realizzazioni che fanno parte del progetto artistico “Iwagumi-Dismisura”.
L’installazione natalizia, realizzata dall’artista australiano Nimrod Weis, promossa da Bologna Festival e sponsorizzata da Illumia, sarà ufficialmente completata il 21 dicembre alle 18 quando verrà accesa con luci colorate che illumineranno il Crescentone all’ombra di San Petronio. Nel frattempo, però, i megaliti continuano a dividere l’opinione dei cittadini. Se da una parte c’è chi apprezza l’idea dell’arte contemporanea, dall’altra c’è chi non la gradisce: «Cosa ne penso? Non mi piace perché è abbastanza disturbante davanti alla chiesa, poi ci sono pietre non gonfiate, non c'è una spiegazione di che cosa è, non lo so, quando l'ho vista mi ha un po' disturbato, non mi piace tanto», dice un uomo di mezza età.
“Iwagumi” è un termine giapponese che descrive un gruppo di rocce inserite armoniosamente in un paesaggio naturale, anche se alcuni passanti e i visitatori non sono dello stesso parere: «Sembra molto interessante ma è completamente fuori contesto all'interno di Piazza Maggiore. È molto carina, è innovativa, è diversa, non ce la si aspetta in piazza. Ma proprio grazie al suo essere fuori luogo salta all'occhio, ti incuriosisce, perché è qualcosa che non vedi normalmente», è l'opinione di una studentessa fuorisede.
A pochi metri dall’istallazione artistica invece, si torna a un’atmosfera natalizia più legata alla tradizione, tra l’Abete in piazza Re Enzo e le luminarie di via Indipendenza con le note di Luca Carboni che decorano le strade della città. Strade affollate da chi cammina spedito a caccia dell’offerta dell’ultimo minuto. In cima alle preferenze ci sono gli oggetti più tipici, come statuette in legno, prodotti per la cura personale o libri. «La corsa ai regali procede bene, ho anche comprato due cosine qui ai mercatini. Ce ne sono ancora tanti da fare, però va bene. Al momento nel bottino ho una collana e un fiore di legno da costruire», racconta un turista impegnato nello shopping tra gli stand della fiera di Santa Lucia, in Strada Maggiore. Mentre in Via Ugo Bassi le compere sono di diverso tipo: «Io ho preso prodotti make-up, dei cioccolatini, un libro - racconta una ragazza - ma anche un gin personalizzato, un telo con la faccia del nipotino, i calendari con le foto, le tazze, quelle cose un po' divertenti che piacciono molto ai parenti. Gli oggetti personalizzati sono sempre apprezzati, soprattutto dai famigliari un po' più boomer».
Ma c’è anche chi invece preferisce non buttarsi tra la folla e naviga sulle piattaforme per fare gli ultimi acquisti, come spiega un papà accompagnato da sua figlia: «Diciamo che l’online aiuta, con una bambina piccola poi, si fa prima». Se da un lato questa è una soluzione salva tempo, dall’altra Ascom Confcommercio fa un appello sul suo sito: «Cara Cittadina, Caro Cittadino della Città metropolitana di Bologna, in questo periodo natalizio, Confcommercio Ascom Bologna ti invita a riscoprire il piacere di fare acquisti nei negozi sotto casa e di consumare nei bar, nei ristoranti, nelle trattorie, nelle pizzerie del territorio. [...] L’economia urbana, diffusa lungo le strade e le piazze, non è solo commercio: è un presidio di sicurezza, socialità e attrattività, una rete che unisce le generazioni, favorendo relazioni autentiche ed esperienze uniche. [...] Noi siamo convinti che, oggi più che mai, sia tempo di tornare a scegliere, per i tuoi acquisti di Natale, il valore di un servizio personalizzato e l’eccellenza di prodotti pensati per te. E allora, quest’anno, il miglior augurio è di regalarti un Natale nei tuoi negozi e pubblici esercizi di fiducia: per sostenere chi ti accoglie ogni giorno salutandoti per nome e per rendere Bologna più vitale, solidale, vivibile e sicura».