Criminalità
Denaro e alcuni orologi recuperati dalla polizia (foto Ansa)
Un colpo fulmineo, studiato nei dettagli, consumato in pieno pomeriggio in una strada tranquilla della periferia di Bologna. È da qui, dal furto di due Rolex del valore complessivo di circa 40mila euro, che sono partite le indagini della Squadra mobile della Questura di Bologna, culminate ieri con l’arresto di tre uomini, nati a Napoli tra il 1977 e il 1995. I tre sono ritenuti gravemente indiziati del furto e, per uno di loro, anche di un secondo colpo con modalità simili.
Il fatto risale al 2 ottobre 2024. La vittima, uscita da una gioielleria del centro dove aveva fatto valutare i due orologi, un “Daytona” e un “Datejust Wimbledon”, li aveva riposti in un sacchetto poggiato sul sedile del passeggero. Mentre si trovava in via Lombardia, due uomini in moto, con il volto coperto, si erano avvicinati all’auto ferma e con un colpo netto avevano sfondato il finestrino, afferrando il sacchetto, prima di sparire a tutta velocità. La targa della moto, scopriranno poi gli inquirenti, era contraffatta. Oltre agli orologi, erano spariti anche un astuccio “Montblanc” con contanti, alcuni oggetti personali e persino un paio di mocassini appena acquistati.
Gli investigatori della IV Sezione, specializzata nel contrasto al crimine diffuso, hanno ricostruito l’intera dinamica grazie alle immagini delle telecamere lungo il percorso. Secondo quanto emerso, i presunti autori del furto avevano seguito la vittima fin dalla gioielleria: cappelli calati, occhiali scuri, sciarpe per coprirsi il volto e comunicazioni continue via cellulare e auricolari. Oltre ai due sulla moto, un terzo uomo li coordinava da un’auto a noleggio. Analizzando ore di filmati, la Polizia è riuscita a risalire alla targa dell’auto e ai volti dei tre, ripresi lontano dal luogo del colpo. Gli agenti hanno ricostruito anche il loro soggiorno in città: per prenotare una stanza, il più giovane del gruppo avrebbe utilizzato una carta d’identità falsa. Nel corso delle indagini è spuntato un altro episodio: uno dei tre era sospettato di aver messo a segno un furto simile, sempre a Bologna, lo scorso settembre. La svolta è arrivata quando l’auto usata dalla banda è stata intercettata e seguita fino a Padova. Qui, con l’aiuto della locale Squadra mobile, gli investigatori sono intervenuti in flagranza durante un tentativo di rapina di un altro orologio di lusso. Nell’auto è stata trovata anche parte della refurtiva del furto avvenuto il giorno precedente a Bologna.
Ieri infine i tre uomini, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, sono stati rintracciati tra Napoli e Padova. Nei loro confronti è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Bologna su richiesta della Procura, per furto aggravato in concorso. Oltre alle aggravanti, tutti e tre rispondono anche della recidiva specifica; per il 31enne si aggiunge l’accusa di aver utilizzato documenti falsi per registrarsi in albergo. Le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti negli ultimi mesi.