La sindaca di Marzabotto

Celebrazioni della liberazione

Una cosa è certa, sarà la festa di tutti quanti. Fuori da ogni futile retorica, che vuole la Festa della Liberazione come la festa degli italiani, le celebrazioni che si terranno quest’anno guardano molto all’Italia, ma anche a un orizzonte sempre più globalizzato. Ecco perché, non si può non cominciare dall’ultimo fatto di cronaca che riguarda proprio il 25 aprile e quanto avvenuto con il caso Scurati, il cui monologo è stato censurato da parte della Rai: «Le parole dello scrittore sono le stesse che ribadiamo ogni anno dal palco del 25 aprile. – dice la sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi - Per questo abbiamo previsto anche un momento dove verrà letto il monologo di Scurati, perché quello che è avvenuto è censura».

Infatti, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative per il 79° Anniversario della Liberazione a Marzabotto e Monte Sole, la sindaca Cuppi coglie la palla al balzo per rispondere alle ultime dichiarazioni di esponenti del governo e rincara la dose sul clima che si sta vivendo e l’importanza della festa: «Il 25 aprile è divisivo per chi è fascista o ha nostalgie per il fascismo. Anche se non lo riconoscono il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani, perché è una verità storica, il fatto che tutta l’Italia è stata liberata donando libertà anche a chi prova ancora certe nostalgie».

Proprio l’importanza della giornata e di quanto questa sia sentita, viene sottolineato anche dagli ospiti di prim’ordine che si succederanno sul palco: «Sarà una giornata ricca di eventi che guardano sia al passato sia al futuro. Cominciamo con la presenza del segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini, continueremo con un monologo a cura dell’attore Andrea Pennacchi e nel pomeriggio ci saranno diversi eventi nei luoghi della memoria, tra questi ricordo a Casaglia “Il duce delinquente” con Aldo Cazzullo e Moni Ovadia». Inoltre, è stata confermata all’ultimo minuto la presenza di un altro ospite di piena attualità: «A Montesole ci sarà anche Roberto Salis – il padre di Ilaria Salis attualmente detenuta in Ungheria – parteciperà alle manifestazioni sia a Roma, sia da noi arriverà nel pomeriggio. Riteniamo la sua presenza molto importante, in difesa della libertà e dei diritti».

Sul prato del Poggiolo saranno presenti anche le lavoratrici de “La Perla”, che racconteranno le loro storie di lotta per difendere il proprio posto di lavoro, e poi i religiosi della Piccola Famiglia dell’Annunziata che spiegheranno quanto sia necessario il cessate il fuoco a Gaza. «È un appuntamento importante in cui come ogni anno vogliamo lanciare un messaggio di pace. - chiosa Valter Cardi Presidente Comitato Onoranze Caduti di Marzabotto -  Inoltre, in occasione degli 80° anniversario della strage di Marzabotto, mi piacerebbe che fosse presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella». Viste le difficili condizioni meteo, non viene esclusa la possibilità che gli eventi verranno spostati al coperto all’interno auditorium interno della Scuola di Pace.

 

 

Valentina Cuppi e Valter Cardi. Foto di Giorgio Papavero