criminalità organizzata

I firmatari del protocollo d'intesa sulla legalità

Un protocollo d’intesa sulla legalità che impegna sindacati, enti locali e associazioni impegnate nella lotta alla mafia è stato firmato oggi a Palazzo Malvezzi. Il protocollo impegna i firmatari alla costituzione di un Tavolo metropolitano volto al contrasto delle infiltrazioni mafiose sul territorio e del lavoro irregolare. Erano presenti il sindaco, Matteo Lepore, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, delle associazioni Libera e Avviso Pubblico, la prorettrice dell’Unibo, Simona Tondelli.

Molto soddisfatto Matteo Lepore che ha spiegato: «Sappiamo grazie a recenti indagini, grazie ad alcune inchieste giornalistiche e dai risultati del processo Aemilia, che il nostro è un territorio infiltrato in maniera importante e che spesso la porta d’ingresso di queste infiltrazioni sono stati i comuni medi e piccoli e gli appalti di piccole opere. Nei prossimi due anni circa, come Comune di Bologna, avremo a disposizione 3,4 miliardi di euro di appalti e 8,5 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati in tutto il nostro mandato: sono cifre mai viste prima e fanno gola a molti. Con la messa in campo di questo tavolo, e con le collaborazioni di enti e associazioni qui riunite, vogliamo dare un messaggio: siamo organizzati per contrastare le attività criminali. Qui le mafie non entreranno e troveranno una barriera».

Importanti anche le parole di Enrico Bassani, il segretario generale dell Cisl Area Metropolitana di Bologna: «L’esperienza di Libera ci insegna che contro le mafie prevenire è meglio che curare. Per noi questo accordo è fondamentale perché vi è un richiamo specifico e esplicito alla lotta contro il lavoro irregolare che è una vera e propria piaga».

Ha parlato anche Andrea Giagnorio, in rappresentanza di Libera: «Questo protocollo è davvero un buon punto di partenza e un passo importante poiché può darci le lenti giuste per vedere come si muovono le mafie sul territorio e se le vediamo e le conosciamo, possiamo anche avere gli strumenti giusti per sconfiggerle».

 

 

Nell'immagine l'attivista Sergio Lo Giudice, la segretaria Cgil Imola Mirella Collina, Andrea Giagnorio di Libera, la prorettrice Unibo Simona Tondelli, il sindaco di Bologna Matteo Lepore, il segretario di Uil Emilia Romagna Giuliano Zignani e l'assessora alla legalità democratica e lotta alle mafie Luisa Guidone e la coordinatrice di Avviso Pubblico Angela di Milano. Foto di Federico Iezzi