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Il centro storico di Castiglione dei Pepoli, protagonista di Borghi Divini (foto Ansa)
È un calendario ricco di iniziative quello promosso da Ascom Bologna per riscoprire i territori dell’Appennino e i comuni che alle porte di Bologna offrono una serie variegata di attività e attrazioni. Si parte domenica 30 maggio a San Giorgio di Piano con la notte bianca, nel centro storico pedonalizzato con negozi e ristoranti aperti fino a tardi, stand gastronomici, street food, mercatini di artigianato creativo e musica.
E ci si prepara alla stagione estiva anche nei comuni montani, con la rassegna “Borghi Divini” (organizzata insieme a Foiatonda, Bologna Welcome e Banca Felsinea) che, da giugno a settembre, tra incontri, degustazioni, enogastronomia e spettacoli animerà i centri storici di San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Monzuno, Pianoro, Loiano e Monghidoro.
«Sono tutte iniziative che vanno nella direzione di promuovere il nostro territorio - dice Giancarlo Tonelli, direttore generale di Ascom - che coniugano la presenza del terziario e del commercio con il turismo e i servizi. Turisti e cittadini possono partecipare a tutte queste attività, cercando di creare le condizioni per stimolare la presenza di tante persone a eventi che ci fanno riscoprire le nostre bellissime zone. Riscoprire perché sia le notti bianche di San Giorgio di Piano che l'iniziativa Borghi di Vini vanno proprio in questa direzione: creare occasioni per cui le famiglie possano conoscere meglio i nostri ristoranti, i nostri negozi, ma conoscere meglio anche le tante peculiarità culturali, turistiche, ambientali che ci sono sul territorio emiliano-romagnolo».
Quindi i venerdì e i sabato, dalle 18 fino a tarda notte, si scopriranno le eccellenze vinicole regionali, promuovendo i territori e la natura e stimolando anche la socialità, «facendo vivere i borghi - dice Francesca Marchi, responsabile cultura e turismo dell’Unione comuni dell’Appennino bolognese - non come semplici luoghi da visitare ma come esperienze da attraversare con tutti i sensi: i profumi della cucina di montagna, i sapori delle nostre eccellenze, le musiche diffuse tra le piazze e gli incontri con le comunità locali. L’Appennino bolognese costituisce un patrimonio umano, culturale ed enogastronomici straordinario. Con questa iniziativa si possono creare occasioni di scoperta autentica e allo tesso tempo sostenere il territorio, l’economia, le imprese locali e il turismo lento».
Turismo lento e sostenibilità, come ingredienti base dell’idea nata dieci anni fa anche per impulso di Foiatonda, nel segno di una convivialità dove «la cultura non entra nei borghi - dice Ermanno Pavesi, presidente della cooperativa - ma nasce dai borghi. Dalle storie delle persone, dalle tradizioni, dalla musica che attraversa vicoli e cortili. Borghi Divini trasformerà ogni serata in un racconto collettivo, unendo spettacolo e identità territoriale, creando momenti semplici ma memorabili, dove residenti e visitatori possono incontrarsi davvero».