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(Foto Ansa)
Giro di vite sulla sicurezza nei locali. Dopo la tragedia di Crans Montana il governo prova la stretta, e a Bologna il prefetto Enrico Ricci annuncia controlli a tappeto in città e in provincia. Nel mirino il rispetto dei limiti di capienza e delle normative antincendio, soprattutto nei locali notturni e in cui si balla. Ma quante sono le discoteche e le sale da ballo autorizzate? «Meno di venti – riporta Silvio Forcione di Silb–Fipe (sindacato delle sale da ballo e dei pubblici esercizi) – hanno dovuto seguire un rigido iter per ottenere le licenze. Dev’essere tutto a norma, gli standard di sicurezza devono essere rispettati. La pratica viene esaminata e viene fatto un sopralluogo. Infine viene stilato un verbale della commissione vigilanza che certifica il rispetto delle normative».
Discoteche e sale da ballo autorizzate non avrebbero nulla da temere dai controlli, quindi. Almeno sulla carta. «La differenza – spiega Forcione – è tra gli autorizzati e i pubblici esercizi come bar e ristoranti. Loro non possono improvvisare, non è detto che ci siano le condizioni di sicurezza. Lo segnaliamo da trent’anni, ci dispiace che si cominci a capirlo solo dopo una tragedia». Oltre a bar e ristoranti, a rischiare, per Silb–Fipe, sono i circoli e le associazioni: «Non rispettano le stesse norme degli autorizzati, eppure organizzano serate in cui si balla».
Bar, ristoranti e circoli in cui si organizzano serate da ballo saranno quindi osservati speciali. L’ha sottolineato lo stesso prefetto dopo il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza di oggi: «Andremo a controllare soprattutto quelle attività che non sono soggette normativamente alle commissioni di vigilanza e si improvvisano come pubblico spettacolo».
Sarà da vedere, nei prossimi giorni, quali e quanti controlli saranno effettuati sul territorio, e se i locali autorizzati avranno rispettato gli standard di sicurezza che avevano garantito l’ottenimento delle licenze.