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Foto di Paolo Tomasi
«Sono emozionato per il Bologna degli ultimi anni. Sono un grande tifoso e noi lo affianchiamo, anche se la ferita è quella che avete visto nelle ultime settimane». Così Enzo Mengoli, presidente della Banca di Bologna, commenta a Incronac@ il momento vissuto dal club rossoblù, sottolineando il legame personale e istituzionale con la squadra, di cui Banca di Bologna è sponsor ufficiale. Fondamentale, secondo Mengoli, è stato l’arrivo di Joey Saputo: «Abbiamo avuto una fortuna incredibile a trovare una persona come lui, che è legatissimo a Bologna».
Resta però il nodo delle risorse economiche. «È chiaro che se il Bologna fa una politica di ingaggi di un certo tipo, fa fatica a stare a certi livelli. Oggi la società riconosce al massimo due milioni di stipendio a per un giocatore, è dunque facile che altrove offrano di più», spiega, evidenziando i limiti competitivi rispetto ai top club. In campionato, aggiunge, «con le squadre che ci sono credo sia difficile andare oltre l’ottavo o nono posto».
Sul futuro del Bologna Fc 1909 crescono però gli interrogativi dovuti al problema stadio: «Nel 2026 non si possono avere stadi scoperti, dove ti piove in testa, in Europa non esistono più». L’incognita resta il anche ruolo dell’amministrazione comunale: «Saputo probabilmente un investimento per spostarlo lo farebbe, ma non è detto che il Comune gli dia l’autorizzazione, anche per capire che utilizzo si potrebbe fare del Dall’Ara, considerati gli elevati costi di gestione, una volta che il calcio andasse altrove. Il Comune deve fare i suoi conti».