Progresso
Foto concessa da L'Operosa Spa
Esperti di diritto del lavoro, dirigenti Inail e Inps, ispettori del lavoro e medici si sono ritrovati il 28 aprile al Museo del Patrimonio Industriale di Bologna per discutere insieme su un tema che ciclicamente torna al centro del dibattito pubblico, ma che raramente trova risposte concrete: rendere la sicurezza sul lavoro un fatto culturale, prima ancora che normativo.
L'occasione è stato il convegno "Sicurezza sul lavoro: sfide e opportunità per l'organizzazione aziendale" (qui il video), promosso da L'Operosa per chiudere la propria Settimana della Sicurezza. «È fondamentale continuare a sensibilizzare su questi temi. Iniziative come questa permettono di mettere in rete tutte le istituzioni che, insieme alle imprese, lavorano ogni giorno per promuovere salute e sicurezza», ha detto Nicola Corbo, presidente di L'Operosa Spa.
Il convegno cade nel 75esimo anno di attività dell’Operosa. Un traguardo che il presidente Nicola Corbo ha ricordato come conferma di un percorso fondato su responsabilità verso le persone e radicamento nel territorio bolognese.
L’iniziativa si è sviluppata in due sessioni. La prima, moderata da Corbo, durante la quale Afro Stecchezzini, presidente dell'Organismo di Vigilanza di L'Operosa, ha illustrato l'applicazione dell'Enterprise risk management (l’approccio adottato dalle aziende e organizzazioni per valutare i sistemi di rischi) ai sistemi di compliance (l’insieme di regole, procedure, controlli e codici di condotta tenute da un'organizzazione). Marco Maccaferri, medico competente coordinatore, ha posto poi l'accento sulla sorveglianza sanitaria come strumento di prevenzione attiva, non di controllo passivo.
La seconda sessione, guidata dal professor Alberto Pizzoferrato dell'Università di Bologna, ha spostato il focus sul quadro normativo e sul ruolo delle istituzioni. Andrea Ceccardi di Confcooperative Emilia-Romagna ha presentato le novità introdotte dal decreto legislativo 159/2025, che secondo lui offre alle imprese virtuose un'opportunità concreta: «Più rigore per le imprese irregolari, strumenti e premialità per chi ha a cuore la salute nei luoghi di lavoro. Per le imprese aderenti a Confcooperative, che hanno questi valori nel Dna, è un'opportunità».
A chiudere il convegno è stato Sergio Lo Giudice, capo di Gabinetto del sindaco di Bologna, che ha ribadito come la costruzione di ambienti di lavoro sicuri richieda un dialogo strutturato tra pubblico e privato e «non solo campagne di sensibilizzazione».
Per il futuro serve un cambio di paradigma che L'Operosa afferma di voler tradurre in pratica quotidiana, nei propri cantieri e uffici, con l'obiettivo di fare della prevenzione un elemento strutturale della vita aziendale non un appuntamento annuale.