Pallacanestro

Matt Morgan conclude al ferro (foto dal sito della Virtus)

 

 

Una delle due torri dello sport bolognese ha vacillato ma tiene duro, anzi durissimo. Se infatti i rossoblù da mesi sono una Garisenda parecchio storta e da puntellare, la Virtus è una Asinelli che non cede sotto il suo stesso peso. 

Le Vu nere, campioni d’inverno arrivando al giro di boa del campionato in prima posizione, riconquistano la vetta della classifica sconfiggendo fuori casa Brescia, la ormai ex nuova capolista. Non era affatto scontato, i bolognesi venivano da tre sconfitte non solo consecutive, ma anche piuttosto dolorose. Contro Trento la squadra di Ivanovic aveva capitolato buttando via 17 punti di vantaggio. Poi in Eurolega altra sconfitta contro un Lyon fanalino di coda del torneo e una batosta con 32 punti di svantaggio alla sirena contro i greci dell’Olympiacos. Una combinazione di pugni soprattutto psicologici che avrebbe potuto mettere al tappeto chiunque, ma non la Virtus. 

Contro Brescia si è vista la vera forza di questa squadra, che non dipende da una sola stella per fare la propria partita e dispone di tanti giocatori dispostissimi a fare il lavoro sporco con quelle giocate che non finiscono nei video dei momenti salienti, ma ribaltano i match. Dai rimbalzi, offensivi e non di Niang, Jallow e Diouf, alle palle recuperate di Hackett. Proprio il 23 bianconero ha messo la quarta, sostituendo da playmaker un Pajola reduce da un’operazione chirurgica al ginocchio. Alla fine cinque gli assist per un giocatore che, nonostante i 38 anni di età, non finisce mai né il fiato né la grinta. In attacco si è visto più equilibrio rispetto alle serate in cui era Edwards a segnare quasi la metà dei punti della squadra. Il numero 3 bianconero ha realizzato 12 punti, come l’ala Alston junior, mentre Morgan, cecchino dall’arco dei tre punti, ne ha messi a referto 16. Virtus in controllo, mai sotto nel punteggio e alla fine avanti di 8, 79-87.

Per coach Ivanovic però la chiave non è stata tanto un’offensiva efficace, ma una difesa compatta e coordinata di tutti i quintetti a far vincere contro Brescia, oltre alla parola chiave che l'allenatore ripete spesso: «Pazienza. Abbiamo giocato in attacco con pazienza. Quando giochiamo con pazienza giochiamo bene e siamo più forti: era quello di cui avevamo bisogno per portare il risultato a casa».

Recuperato il passo in campionato, rimane da raddrizzare la situazione in Eurolega, anche se le possibilità di arrivare tra le prime dieci e proseguire nella competizione sono poche. Giovedì l’appuntamento è alle 18.30 a Istanbul per affrontare i turchi dell’Anadolu Efes. Poi due settimane di pausa prima di incontrare in casa il 25 febbraio il Barcellona.