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Shademap stima che alle 19.30 Piazza Maggiore sarà coperta per quasi la metà dall'ombra proiettata da Palazzo D'Accursio (screenshot da Shademap)
I popoli di tutte le epoche le hanno usate per ripararsi dalla calura nelle ore più calde – abitudine che con il caldo estremo di queste estati sta tornando di moda – i pastori le hanno sempre cercate per assopirsi, magari sotto un albero, durante la transumanza del gregge, nei racconti sono spesso e volentieri associate al male, alle tenebre. Ma quando si tratta di ore torride, le ombre possono salvare la vita. Per tracciarle e seguire il loro spostamento, misurarne la consistenza a seconda dell'ora, è stata creata un’applicazione.
Si chiama Shademap e incrocia i dati topografici e l’altezza dei palazzi con la traiettoria astronomica del Sole. Una volta inserito il nome della città o della via nella barra di ricerca, l’utente può interagire con un orologio a scorrimento che, quando trascinato, permette di calcolare l’angolo di incidenza dei raggi solari rispetto agli edifici, mostrando lo spostamento in tempo reale delle zone d’ombra. È inoltre possibile passare dalla vista bidimensionale a una prospettiva tridimensionale per valutare l’altezza effettiva dei palazzi e capire quale piazza, parco, portico o marciapiede sarà protetto dalla luce nell’orario esatto del proprio passaggio. L’applicazione ha al suo interno anche l’indice dei raggi Uv, utile per capire il livello di esposizione potenzialmente pericolosa ai raggi ultravioletti in un determinato orario della giornata.