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Gianluca della Rosa, playmaker della Fortitudo, durante Gara 2 con Avellino (foto Fortitudo Bologna)
«Per la Fortitudo sarà una partita molto complicata, nonostante parta in vantaggio 2-0 nella serie, perché quest'anno la squadra in trasferta ha dimostrato di non avere lo stesso rendimento di quando gioca in casa». Damiano Montanari, giornalista del Corriere dello Sport – Stadio, scrittore e autore di due libri sulla Fortitudo, analizza l'incontro di stasera (palla a due alle ore 19) già potenzialmente decisivo per l'Aquila. Dopo essersi imposti tra le mura amiche del PalaDozza 76-58 e 69-64, i ragazzi di coach Attilio Caja saranno di scena ad Avellino per disputare gara 3 e assicurarsi un posto in semifinale playoff, dove affronteranno la vincente del quarto fra Verona e Brindisi. C’è trepidazione, dunque, per un appuntamento che fa sognare la tifoseria biancoblù.
Cosa ci possiamo aspettare dall’incontro di stasera?
«Questa gara 3 non sarà facile. Mentre la Fortitudo in casa ha perso una sola partita in questa stagione, con Pesaro, in trasferta ha avuto un percorso più accidentato. Mi aspetto che stasera Avellino giochi una partita molto intensa e molto fisica, dunque per l'Aquila sarà essenziale esprimere sul parquet una difesa intensa, aggressiva e continua, congiuntamente a buone percentuali al tiro da tre».
A livello di stato d’animo e infortuni, come arriva la Fortitudo all’incontro?
«La squadra è compatta nonostante le divisioni che si avvertono da qualche tempo in società. Stasera saranno sempre fuori Benvenuti e Mazzola, Fantinelli sta combattendo da un mese con la pubalgia e, anche se è stato convocato, difficilmente giocherà. Poi c’è Imbrò, al rientro da un infortunio importante che l’ha tenuto fuori un mese e mezzo».
È realistico pensare a un’eventuale promozione in Serie A?
«In questo momento c’è il desiderio da parte di tutti di sostenere la squadra e di coltivare quello che è un sogno. Tutti stanno facendo il massimo, consapevoli che fin qui il percorso è stato ottimo e, per certi versi, superiore alle attese di settembre».
Infatti la Fortitudo non è partita con i migliori pronostici a inizio stagione
«Stiamo parlando di una Fortitudo che ha cominciato il campionato non da favorita e che, mese dopo mese, è stata falcidiata da una lunga serie di infortuni, alcuni dei quali molto gravi, come quelli che hanno messo fuori gioco per tutta la stagione elementi come Benvenuti, Moore e Mazzola, rendendo necessari ulteriori investimenti sul mercato. Nonostante questo, la squadra è arrivata a cinque minuti dalla promozione diretta e si è guadagnata il vantaggio del fattore campo almeno fino alle eventuali semifinali. Considerando il record casalingo in questa stagione, è un vantaggio non da poco».

Il giornalista Damiano Montanari
(foto concessa dall'intervistato)