Il ricordo

Stefano Benni, scrittore bolognese scomparso lo scorso settembre (foto Ansa)

 

Bologna celebra uno dei suoi narratori più rappresentativi, scomparso lo scorso anno. Nel cartellone di Bologna Estate 2026, Stefano Benni, detto anche “Lupo”, diventa uno dei centri simbolici della programmazione culturale, con un omaggio diffuso che riporta in vita il suo immaginario ironico, popolare e profondamente legato alla città in cui è nato e cresciuto. Tra performance esilaranti e autentiche incursioni teatrali, il tributo allo scrittore attraverserà molti bar e piazze bolognesi a partire dal 5 al 10 giugno con Chiacchiere da Bar Sport, un’iniziativa ispirata proprio al celebre Bar Sport, simbolo della sua inconfondibile scrittura capace di raccontare, attraverso la satira, la provincia emiliana e i suoi mitici riti scaramantici sociali.

Fra i protagonisti ci saranno anche il giornalista Giorgio Comaschi, il comico Andrea Santonastaso e l’attrice Tita Ruggeri, che porteranno scene e letture nei bar della periferia, tra apparizioni estemporanee ma anche improvvisazione teatrale, in un intreccio di comicità e memoria popolare. Il progetto approderà direttamente anche nel centro storico il prossimo 5 e 6 giugno. Nell’ambito del Bologna Portici Festival, il Bar Billi si trasformerà in un teatro urbano dedicato ai personaggi benniani, tra filosofi da bancone e conversazioni a dir poco surreali che racconteranno la quotidianità delle persone tra poesia e osservazione sociale.

La rassegna si chiuderà alla fine della stagione estiva con un appuntamento al Teatro Duse - dal 25 al 27 settembre - dal titolo “La misteriosa scomparsa di W”, con la partecipazione esclusiva di Ambra Angiolini.